Iscriviti OnLine
 

Pescara, 15/04/2026
Visitatore n. 753.134



Data: 07/11/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
Manca il permesso. Kermesse senza note per il no alla filovia

PESCARA. La musica folk, gli acuti del «tenor pehuenche» Miguel Angel Pellao, le sonorità della band senegalese Jam Africa hanno dovuto immaginarle, lavorare di fantasia. Ieri pomeriggio, in piazza Sacro Cuore a suonare c'erano solo le campane della chiesa. Sulla richiesta di occupazione di suolo pubblico presentata dal coordinamento No filovia al sindaco Luigi Albore Mascia, mancava il permesso per l'impianto acustico. E così, nonostante che avessero pagato i diritti alla Siae, i cittadini che fanno parte del movimento contrario al filobus sulla strada parco hanno dovuto rinunciare alle esibizioni musicali e limitare gli interventi sul palco a dibattiti e filmati esplicativi.
La kermesse intitolata «L'ambiente al centro» che si è svolta ieri dalle 16 alle 19, dopo il cambio di location da piazza Salotto a piazza Sacro Cuore, registra un altro inatteso cambio di programma. L'amarezza tra gli organizzatori, con in testa Antonella De Cecco, è tanta, anche perché le forze dell'ordine hanno paventato il rischio di una multa da 550 euro e di una denuncia per disturbo della quiete pubblica. Dopo qualche minuto di spaesamento, prevale il desiderio di informare le centinaia di persone intervenute sulle discrasie del progetto della Gtm, privo di valutazione di impatto ambientale e fondato sull'utilizzo di un mezzo che circolerà su un percorso tracciato da pali e fili, «una tecnologia obsoleta», sostiene il fronte del no, «che non risolverà i problemi di traffico e di smog». «Signor sindaco, senza musica va bene lo stesso», esordisce Roberto Barone sul palco allestito a pochi metri dall'istituto di credito. In piazza l'Idv, esponenti del Pd e di Rifondazione comunista, ma anche una lettera di Adele Caroli, presidente della commissione Grandi infrastrutture e mobilità. «Questa manifestazione è l'ennesima prova che Pescara non vuole la filovia», dice Adelchi Sulpizio, consigliere comunale dell'Idv, che rinnova la richiesta di referendum. Una manifestazione «bella e partecipata» è stata definita da Stefano Casciano, segretario cittadino dei Democratici: «Si può definire un successo nonostante gli sforzi per impedirne lo svolgimento. Raramente, così tanti pescaresi sono scesi in piazza per chiedere di essere ascoltati e questo, per Mascia e tutta l'amministrazione comunale, deve suonare come un campanello d'allarme». Il braccio di ferro prosegue anche su ilcentro.it dove i voti al sondaggio, ieri alle 20,49 arrivano a 6.983, con 2.686 favorevoli (38%) 4.265 contrari (61%) e 32 indecisi.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it