Sullo sfondo prende corpo il mostro-Filò a colpi di spray dei writers; sul palco, si alternano le voci dei No Filovia, in un coro che dai cittadini si allarga a politici-junior e ad associazioni unite sotto la bandiera comune di ambiente e legalità. E' il fotogramma della manifestazione con cui il fronte a difesa della strada parco è entrato ieri pomeriggio nel cuore della città per suonare la sveglia dentro il quadrilatero dello struscio. Così è stato, nonostante un esordio segnato da brutte sorprese: "traslocata" da piazza Salotto a piazza Sacro Cuore, la kermesse è partita a musica spenta, sotto la sorveglianza della polizia municipale. «Non ci è dato di mettere la musica perchè, nonostante abbiamo pagato la Siae, ci hanno detto che avremmo dovuto fare una richiesta apposita per la musica -ha detto Roberto Barone, la voce più carismatica dei No Filovia, all'onda che man mano andava crescendo sotto il palco -: non fa nulla, noi la musica ce la immaginiamo, e andiamo avanti». Il battito di centinaia di mani ha dato il ritmo alla performarce di breakdance; così per i Jamafrica, che si sono alternati alla catena di interventi dal palco. «Siamo qui per ribadire che vogliamo partecipare alle scelte della città, vogliamo discutere di ciò che viviamo e che rischiamo di perdere -ha detto Barone-: la strada parco è un bene prezioso, dove i bambini imparano ad andare in bici, gli anziani e i disabili passeggiano. Sarà distrutta, per un progetto che non libererà la città dal traffico e su cui restano molti dubbi». Perplessità sui fondi per "allungare" il filobus oltre i 6 chilometri previsti sono state sollevate da Marelibero e Utenti Strada Parco. Un'opera senza Valutazione di Impatto Ambientale e che lascia dubbi anche sulla sicurezza. «La pista ciclabile che sarà ricavata dopo i lavori della filovia è sottodimensionata rispetto a quanto prevede il codice stradale e ci saranno pericoli agli attraversamenti» ha detto Paolo D'Onofrio, associazione Vittime della Strada. «Bisogna salvaguardare la strada parco, anzi potrebbe diventare uno spazio dove i giovani artisti possono mettersi in mostra» ha proposto Tonino Tucci, fotografo e attore, salito sul palco in carrozzella. A prendere la parola sono stati anche giovani politici: Mirko Frattarelli, Pd; Emanuele Mancinelli, Idv; Giovanni Di Iacovo, Sinistra ecologia e libertà; Corrado Di Sante, Prc; i consiglieri Caroli, Lerri e Marinucci (Fli) hanno inviato una nota per esprimere il loro sostegno ai manifestanti che continuano a chiedere la sospensione dei lavori della filovia.
«Lunedì discuteremo in consiglio comunale la proposta di petizione popolare» ha fatto sapere il sindaco Luigi Albore Mascia, in una nota con cui intendeva spiegare i motivi dello spostamento di location della manifestazione di ieri. «L'amministrazione comunale non ha mai inteso censurare l'espressione libera e democratica del comitato anti-filovia; se la manifestazione si è svolta a piazza Sacro Cuore è solo perché piazza Salotto era già stata impegnata per iniziative collegate alle domeniche senz'auto». Stop alle vetture, oggi, sulla riviera per una delle domeniche ecologiche promosse dall'amministrazione comunale. Quasi a voler indicare nel lungomare il nuovo spazio a cui i pedoni dovranno affezionarsi. Sulla strada parco i lavori del filobus vanno avanti.