ROMA. Le congratulazioni di Marchionne per l'elezione di Susanna Camusso a segretario generale della Cgil non sono mai arrivate. Forse «sono state mandate a Detroit» ironizza la stessa Camusso intervista da Fazio su Rai Tre. Ma il segretario della Cgil con l'ad della Fiat non ha voglia di scherzare perché sul tappeto ci sono grandi problemi. A partire dalla richiesta al governo di convocare un tavolo all'azienda torinese di incontrare tutti i sindacati: «Noi non abbiamo un'attitudine agli incontri separati - ha detto Camusso - quindi non rivendichiamo un incontro Cgil-Fiat». La questione di fondo è, ha insistito il segretario Cgil, capire che cosa sia effettivamente il piano industriale. «Il problema è discutere davvero con le organizzazioni sindacali: non può essere che ognuno di noi stacca un bigliettino e gli chiede se per qualche minuto ci può vedere e ci dice delle cose. Io riparto da qui, discutiamo davvero cosa è questo piano industriale». D'altra parte, ha proseguito Camusso, di cosa si lamenta Marchionne a proposito della redditività degli stabilimenti «se in Italia si è fatta una quantità di ore di cassa integrazione che in altri Paesi dove Fiat produce, come Polonia e Brasile, non sono state fatte?».