PESCARA - Non ci sarà un'azienda unica dei trasporti, almeno non per ora: è il messaggio dell'assessore regionale Giandonato Morra a Camillo D'Alessandro del Pd,, direttamente dall'assemblea dell'Arpa tenutasi ieri a Pescara: «L'azienda unica richiede tempi tecnici lunghi e in questa situazione, con i tagli alle porte e l'incertezza sulle risorse, davvero non possiamo affrontare una simile operazione». Punto. Per il resto, l'assemblea dell'Arpa ha approvato il bilancio del primo semestre (utile di 273mila euro), annunciato l'acquisto di 83 nuovi bus entro il 2011 (l'indice di vetustà dei mezzi scende da 14 anni a 9,28 e per l'acquisto si ricorrerà a prestiti presso le banche locali), nominato il nuovo collegio sindacale (presidente Giuseppe Gagliardi, sindaci Lorenzo Guerra e Francesco Di Marco, con decurtazione dei compensi del 10%, dunque Gagliardi avrà 27mila euro l'anno e non 30mila, Guerra e Di Marco 21.600 a testa anzichè 24 mila). Presente all'assemblea il governatore Gianni Chiodi che si è complimentato con presidente e dirigenti dell'azienda: «Il taglio dei costi della politica può essere abbinato ad una maggiore efficienza dei servizi, e qui ne abbiamo la conferma. Massima fiducia al consiglio d'amministrazione. Miglioreremo i collegamenti con Roma».