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Pescara, 15/04/2026
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Data: 09/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Arpa, nuovi autobus in attesa dei tagli. Bilancio in utile, via rami secchi e sprechi. Morra: «Ma per l'azienda unica c'è tempo»

PESCARA. Nuovi autobus ecologici, risparmi sulle spese, taglio dei rami d'azienda in perdita, indennità più basse ai dirigenti. Si prepara così l'Arpa allo Tsunami sui trasporti con l'annunciata decurtazione dei finanziamenti pubblici.
Con una mano si taglia con l'altra si investe perché, come dice il presidente del Cda Massimo Cirulli, (riprendendo un detto giapponese) «nel rischio c'è sempre l'opportunità». L'occasione è la presentazione della semestrale che si chiude con un utile di 270mila euro, di fronte ai 24 milioni euro annui di contributi pubblici e agli 11 milioni di ricavi dai biglietti.
L'assemblea degli azionisti della società regionale di trasporto vede a capotavola il presidente della Regione Gianni Chiodi. Alla sua sinistra c'è l'assessore ai Trasporti Giandonato Morra, alla destra il presidente Cirulli e il suo vice Maurizio Radichetti. Intorno al tavolo sono poi rappresentati gli altri azionisti, dalle Comunità montane alla Provincia dell'Aquila (Massimo Verrecchia) ai Comuni. Infine c'è il collegio sindacale uscente (Antonio Frattali, Alessandro Novelli, Erminio Marzetti).
L'ombra dei tagli ai finanziamenti è invece alla porta. «E lì resta, non è all'ordine del giorno», afferma polemico Morra con il Pd che aveva chiesto alla Regione di correre subito ai ripari con l'azienda unica dei trasporti: «Ma di che parlano? L'azienda unica, a causa della procedura civilistica, sarà forse pronta nel 2012, quindi dopo i tagli. E poi io i conti ipotetici li lascio al Pd». Le cose concrete tocca a Cirulli illustrarle a Chiodi. «Vede presidente», spiega, «abbiamo dovuto fare i conti gli aumenti del gasolio per 1,2 milioni di euro». Fra gli elementi di rischio il numero uno Arpa indica gli aumenti assicurativi (da un milione 400mila euro a 1,6). Fra i tagli agli sprechi sottolinea come siano state tolte l'auto blu di rappresentanza, le consulenze legali, come sia stata rifatta la gara per i revisori contabili e come sia stata finalmente eliminata la maxi sede (incompiuta) di Chieti venduta per un milione di euro.
Via libera dall'azionista di maggioranza, Cirulli la ottiene sul progetto Lunghezza a cui tiene: «I nostri pullman per Roma impiegano troppo tempo per entrare in città, abbiamo sperimentato due corse che si fermano in periferia, a Lunghezza, da dove si può prendere il trenino e raggiungere Termini in 25 minuti: se Trenitalia o Sangritana ci mettessero a disposizione mezzi idonei, noi potremmo anche scontare il biglietto di un euro e realizzare strutture adeguate». Intanto, tempo sei mesi, entreranno in funzione 83 nuovi pullman, 29 dei quali per l'area metropolitana e alimentati a metano: i primi sono stati acquistati senza contributi, i secondi fanno parte di un finanziamento regionale del 2004: «L'invecchiamento medio dei mezzi scenderà da 14 a 9 anni». Cirulli incassa i complimenti da Chiodi, l'ombra dei tagli continua ad aleggiare.

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