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Pescara, 15/04/2026
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Data: 09/11/2010
Testata giornalistica: Agi online
Ferrovie Calabria: Ugl, azienda verso la bancarotta

"Era di circa un mese e mezzo fa il nostro ultimo intervento sulla disastrosa situazione in cui si dibattono le Ferrovie della Calabria, ormai da piu' tempo chiuse anche a qualsiasi dialogo con i Lavoratori e le parti sociali ed impegnate solo in operazioni di marketing e di facciata, restano inani rispetto ai gravi problemi che stanno portando questa storica e gloriosa societa' alla bancarotta". Lo afferma, in una nota, il segretario regionale dell'Ugl-Autoferrotramvieri, Giuseppe Giaimo, che aggiunge: "Nel periodo intercorso i problemi si sono solo aggravati: l'Azienda ha continuato a non liquidare alle associazioni ed alle societa' finanziarie le somme trattenute in busta paga ai lavoratori; non si hanno notizie delle somme che riguardano il Tfr ed il Fondo Priamo; circola voce di un presunto taglio alle indennita' dovute al personale; l'assoluta precarieta' gestionale e di prospettiva in cui e' stata lasciata la Funicolare di Catanzaro; gli organici dell'Esercizio si sono ulteriormente assottigliati, di contro a notizie informali di assunzioni nel ruolo degli Uffici; agli appalti esterni delle "guardie giurate" si aggiungono quelli per le pulizie della linea ferroviaria e delle sue pertinenze; all'elenco, gia' corposo, delle interruzioni si sono aggiunte quelle tra Gimigliano e Gagliano e quella sotto Catanzaro Pratica, ostruendo cosi' anche il tratto piu' redditizio dell'Azienda, ormai nel totale dissesto idrogeologico oltre che in quello finanziario, nonche' la chiusura, per alcuni giorni, anche del tratto Colosimi-Serrastretta. Se a cio' si aggiungono le voci che vogliono prossima la chiusura delle linee Taurensi e l'oscuro processo di provincializzazione delle rete autoservizi, a proposito della quale si registrano voci relative alla restituzione alla Regione delle autolinee di competenza, ognuno potra' esattamente valutare le portata della crisi aziendale, non certo aiutata, nella sua risoluzione, dalla ostinata ed immotivata, ma forse per noi chiara e ben giustificata, chiusura dei vertici aziendali a qualsiasi forma di informativa e di colloquio con le proprie maestranze". La segreteria regionale dell'UGL-Autoferrotramvieri, continua Giaimo, stante l'attuale stato di cose, "laddove non si giungesse a brevissimo ad un incontro finalmente chiarificatore con l'Azienda, sarebbecostretta a proclamare lo stato di agitazione di tutto il personale aziendale e a intraprendere, responsabilmente, ogni azione tesa a denunciare la situazione, acche' nessuno possa, domani, dire di non essere intervenuto perche' ignaro di quanto stava accadendo, dai sindacati alle autorita', agli organismi competenti, alle istituzioni, ministero e Regione in primis".

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