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Pescara, 15/04/2026
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Data: 09/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Spaccatura tra Cgil e Fiom Le "tute blu": lasci il tavolo con Confindustria. La replica: no, è una sfida

ROMA Neppure una settimana al vertice della Cgil e Susanna Camusso deve cominciare a fare i conti con i "duri" della Fiom. Il Comitato centrale delle "tute blu" ha mandato un doppio per quanto forte segnale alla confederazione: deve abbandonare il tavolo per la produttività al quale siedono gli altri sindacati e Confindustria e deve accogliere la richiesta di sciopero generale. Senza se e senza ma. Così ha deciso ieri la maggioranza, guidata dal leader Maurizio Landini, che ha praticamente messo all'angolo l'opposizione interna (30%) che fa capo a Fausto Durante. L'attuale composizione del sindacato vede i "duri" in minoranza nella confederazione ma in maggioranza nella categoria.
La stessa minoranza, nel corso dei lavori del Comitato centrale, ha chiesto di poter intervenire sulla relazione di Landini (15 iscritti a parlare) ma i lavori sarebbero stati chiusi anzitempo per l'annunciata decisione, da parte del gruppo di maggioranza, di tenere oggi una conferenza stampa. Risultato: la minoranza di Durante ha abbandonato i lavori e la discussione neppure si è aperta. «Considero questa vicenda poco edificante nella vita della Fiom - ha sottolineato lo stesso Durante - testimonianza di una ritrosia della maggioranza a discutere nel merito e a confrontarsi in modo democratico». Nel documento finale la segreteria della Fiom chiede alla Cgil di abbandonare il tavolo sulla produttività perché «non praticabile» e di mettere in campo, al più presto, lo sciopero generale. Intanto ha proclamato due ore di sciopero con assemblee da effettuarsi entro la fine di gennaio. La replica della segreteria della Cgil, affidata a Vincenzo Scudiere, non si è fatta attendere: «Questa è la fese in cui la Cgil deve tornare in campo con delle proposte e sarebbe un peccato che in queste non si ritrovasse la Fiom. La produttività è un tema vero sul quale accettare la sfida». Commento del ministro Sacconi: «Molto bene che la Cgil non abbandoni il tavolo». Che vi fossero divergenze, forti e datate, tra le "tute blu" e la confederazione era noto. Ma i tempi e i modi della conclamata spaccatura hanno evidentemente il valore di un messaggio inviato alla Camusso a pochi giorni dall'insediamento al vertice: cara Susanna, attenta a come ti muovi.


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