Il «3e32» annuncia un presidio davanti alla Scuola della Finanza dove è atteso il premier
L'AQUILA. L'ultima sua visita risale al 29 gennaio scorso. Da allora i viaggi nella città terremotata, e ancora sepolta dalle macerie, si sono interrotti. Oggi, salvo imprevisti, il premier Silvio Berlusconi tornerà di nuovo all'Aquila, questa volta per consegnare le onorificenze alle strutture operative di Protezione civile. E sarà, forse, l'occasione per annunciare il passaggio del testimone da Guido Bertolaso, tra un paio di giorni in pensione, all'ex prefetto dell'Aquila Franco Gabrielli.
L'arrivo di Berlusconi è previsto nel pomeriggio alla Scuola della Finanza a Coppito. Una visita «blindata», accompagnata da polemiche e contestazioni, nella città che si prepara a una nuova grande mobilitazione per chiedere gli stessi benefici fiscali riservati ad Umbria e Marche, una legge per la ricostruzione che metta fine alla stagione delle ordinanze e dei decreti, nonché misure per il rilancio del lavoro e dell'economia.
E questa volta ad annunciare iniziative di protesta non sono solo i comitati, ma anche i sindacati di polizia (Sap, Siap, Silp, Ugl, Coisp, Siulp) che denunciano le difficili condizioni di lavoro a 19 mesi dal terremoto.
«Mentre Berlusconi torna all'Aquila per la consegna degli attestati di riconoscimento ai vertici delle strutture operative, gli agenti aquilani - quelli che pur vivendo la tragedia sulla loro pelle hanno generosamente soccorso la popolazione tralasciando i loro problemi - ancora oggi sono costretti a lavorare ammassati e dimenticati in malsani ambienti di fortuna. Il governo in carica» scrivono i sindacati «ha cercato di accreditarsi tantissimi meriti sulla ricostruzione, sinora solo virtuale, a danno anche dell'immagine della popolazione aquilana. Il tutto non risparmiando figuracce neppure sulla ricostruzione degli edifici strategici, come la sede della questura, luogo preposto alla pianificazione e al coordinamento della sicurezza di tutta la provincia. Questo esecutivo» conclude la nota dei sindacati «oltre a disattendere gli impegni presi con le donne e gli uomini in divisa, pretenderebbe - con una direttiva già emanata dal ministro Roberto Maroni - di equiparare i poliziotti a tutti gli impiegati civili e di far funzionare la polizia solo dalle 8 alle 18, disconoscendo di fatto la richiesta di sicurezza da parte dei cittadini, che è articolata nelle 24 ore».
Un documento durissimo, come del resto quello dei comitati, a partire dal «3e32», che oggi tenteranno di arrivare fino alla Scuola della Finanza per un presidio di protesta, in cui mostrare gli striscioni della manifestazione in programma il 20 novembre. «Stiamo ripagando tasse e mutui. Non c'è una legge per la ricostruzione né una certezza per l'economia e il lavoro. Berlusconi non torna per sentire la gente» si legge in un nota del 3e32. «Si barrica, insieme a Chiodi e Bertolaso, nella cittadella della guardia di Finanza, un posto blindato come una moderna Bastiglia, dove è vietato manifestare. Il premier viene a fare ancora promesse? A ripulirsi l'immagine, tentando ancora una volta di accreditare il miracolo aquilano? Dopo 19 mesi di inganni nessuno è più disposto a dargli credito».
Sia il «3e32» che gli altri comitati cittadini si dissociano, però, dall'iniziativa - lanciata alcuni giorni fa su Facebook - di accogliere Berlusconi sulle note della canzone dei Rolling Stones, «Goodbye Ruby tuesday».
Intanto, giovedì alle 10 al presidio di piazza Duomo, verrà presentata la legge di iniziativa popolare per la ricostruzione dell'Aquila. «A 19 mesi dal sisma, è sotto gli occhi di tutti come la ricostruzione sia ferma» afferma il presidio. Il governo continua ancora a gestire la complessa situazione del territorio con ordinanze, che possono derogare alle leggi e non prevedono controlli di legittimità e di spesa. Tutti gli altri territori hanno avuto leggi specifiche, mentre qui si continua ad operare con procedure d'emergenza che non hanno neppure garantito rapidità ed efficienza degli interventi. Anzi, il sommarsi delle ordinanze sta determinando una confusione procedurale ormai sotto gli occhi di tutti. Una situazione a cui si può rimediare con questa nostra legge di iniziativa popolare».
Tornando a Berlusconi, sembra certo l'incontro (sempre a Coppito) con la società dell'Aquila rugby a cui il premier ha donato 200 mila euro.