Il commissario ai sindaci: sarete protagonisti in piena autonomia
L'AQUILA. «Abbiamo scelto il modello friulano, pieno coinvolgimento e autonomia dei sindaci che faranno la ricostruzione». Parola di Gianni Chiodi (foto). Il commissario rassicura gli uomini in fascia tricolore mentre circola in sala un documento-sos per i bilanci in rosso.
«Coi bilanci in rosso, le entrate a zero e le spese schizzate in alto qua rischiamo tutti di andare a casa», commentano alcuni amministratori. Sabrina Ciancone, sindaco di Fontecchio, ha in mano una cartellina blu. Dentro c'è un documento sulla finanza locale scritto dai ragionieri dei Comuni. Entro il 30 novembre bisogna fare l'assestamento di bilancio «sennò veniamo commissariati», come fa osservare Pierluigi Biondi (Pdl) sindaco di Villa Sant'Angelo. Il documento, destinato al commissario e, per conoscenza, a Letta e al governo, illustra il problema della finanza locale dei Comuni. I bilanci post-sisma sono un disastro. Niente più Ici sulle seconde case. Capitolo Tarsu: costi dell'immondizia quadruplicati causa discarica chiusa e trasporto fuori comprensorio. Gas, introiti diminuiti. Il quadro è presto fatto: minori entrate e maggiori spese per colpa del terremoto. Chi ha i Map deve curarne la manutenzione, così come per aree verdi e asfalto. Il lavoro nei Comuni si è quintuplicato. Ma non ci sono né personale né soldi. Di tutto questo, però, Berlusconi non parla. Le richieste sono: incremento del fondo ordinario, copertura delle minori entrate e maggiori spese legate da nesso di causalità col terremoto, deroghe. «Non vogliamo più la paghetta, vogliamo andare avanti con le nostre gambe. Ma dobbiamo avere gli strumenti», conclude Biondi.
NESSUNA FIRMA. Ma tra gli amministratori l'unità è lontana. Sul documento con le richieste fiscali il sindaco di Rocca di Mezzo Emilio Nusca (Pd) dice: «Io non ho firmato niente. I documenti ufficiali sono quelli delle aree omogenee. Tutto il resto è roba di parte. Il 18 tutti i sindaci esporranno i pareri e faranno valutazioni complessive sui problemi aperti. Bisogna stare uniti e mettere insieme tutti. La visita di Berlusconi? Una cosa indefinibile. Va bene il riconoscimento a chi ci ha aiutato, ma forse andava fatto in un altro momento. È stata una giornata per stare insieme e dirsi vogliamoci bene. Condivido la posizione di Cialente: ci sono altri problemi e speriamo di incontrarci col presidente. Non sono deluso ma neanche arricchito da un incontro del quale, forse, si poteva anche fare a meno».
L'ANGELO CUSTODE. «Ringrazio il sottosegretario Gianni Letta», afferma Chiodi al microfono. «Quando il presidente mi disse che sarebbe stato l'angelo custode, riconosco che aveva ragione, in quanto per il dottor Letta sono passate tutte le dinamiche legate all'emergenza e alla ricostruzione. Ringrazio Bertolaso, a cui la comunità aquilana deve tantissimo e per questo sicuramente arriveranno altre cittadinanze onorarie. In bocca al lupo per Franco Gabrielli. Se le notizie dovessero essere confermate, sarà sicuramente un punto di riferimento preziosissimo per la ricostruzione. Abbiamo la miglior Protezione civile del mondo».