Lontanissimi, ma almeno un passo avvicina il fronte dei No Filovia e una delle "truppe" dei Sì, la Filt Cgil: se non si "allungherà" oltre i sei chilometri della strada parco, l'operazione-filobus difficilmente servirà a sgonfiare smog e traffico. I dubbi sono alla luce del blocco dei fondi Fas e dei tagli di risorse al trasporto pubblico per il 2011. Anche di questo si parlerà oggi pomeriggio, all'auditorium Castellamare, sede di circoscrizione: all'assemblea pubblica dedicata all'illustrazione del progetto-filovia interverranno il presidente Gtm Michele Russo e l'assessore alla mobilità Berardino Fiorilli. Oltre a difendere la strada parco da un'opera su cui pesano i dubbi dell'impatto ambientale e sicurezza, le diverse anime degli anti-filovia hanno appoggiato la protesta anche sulle spine delle risorse per il prolungamento oltre il primo lotto. «L'emendamento approvato in commissione bilancio della camera - hanno detto Marelibero e Utenti strada parco -, che boccia il trasferimento ai trasporti locali di parte dei fondi Fas, rappresenta la pietra tombale sulle velleità di prosecuzione della filovia».
«C'è poco da stare allegri di fronte a una notizia che metterà in ginocchio l'intero settore: l'emendamento cancella la possibilità per le Regioni di usare i Fas nel 2011 per compensare i tagli al trasporto pubblico regionale», ribatte Franco Rolandi, segretario Filt Cgil da sempre a sostegno della filovia. Tagli che, come è scritto nel Dpfer della Regione, sono di 60milioni di euro nel 2011, il 40% in meno delle risorse stanziate ogni anno per bus e treni. «I tagli provocheranno riduzione di servizi, centinaia di posti di lavoro a rischio, aumenti di tariffe fino al 25% come è già avvenuto in Lombardia - avverte Rolandi -: è il caso che anche il presidente della Provincia, con i sindaci, comincino a preoccuparsi». Come dire: insieme alle spine della filovia, è prioritario approntare le contromosse per la scure che pende su treni e bus. Sul miglioramento del trasporto pubblico, la Filt incardina il suo Sì alla filovia: «A Pescara, ai primi posti in Italia per smog - dice Rolandi -, c'è bisogno di corsie protette per i mezzi pubblici, per migliorare le velocità di percorrenza e rendere più appetibile il trasporto pubblico». Così sarebbe con la filovia; così sarebbe pure se si "allungassero" e proteggessero le corsie preferenziali in città. Ma il sì al filobus, per la Filt, è condizionato dal proseguimento dell'opera.