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Pescara, 15/04/2026
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Data: 10/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Precari, assunzione per 3 anni. La legge passa tra le polemiche. Via libera anche ai portaborse

Ostruzionismo nella notte sulla fondazione onlus per il villaggio dei giovani

L'AQUILA. Consiglio regionale strano ieri, deragliato dall'ordine del giorno per un dibattito imprevisto sui tagli del piano sanitario, poi sospeso per la visita di una delegazione del Consiglio regionale del Lazio guidata da Isabella Rauti (che ha portato un assegno da 120mila euro per Abruzzo risorge), ripreso nel pomeriggio con la visita in corso di Silvio Berlusconi e Bruno Bertolaso a Coppito. Alla fine tutto č successo dentro gli emendamenti presentati da maggioranza e opposizione alla legge di variazione del bilancio, mentre sulla legge per il villaggio giovani si č arrivati a notte con centinaia di emendamenti dell'opposizione.
Il Consiglio porta a casa uno stanziamento di 300 mila euro per la bonifica dell'ex Cofa di Pescara, ma soprattutto un provvedimento sui precari approvato a maggioranza con il quale si dą il via libera alle procedure il tempo determinato, cioé tre anni, per i precari della Regione che al 28 settembre del 2007, come stabilito nelle finanziarie precedenti, avevano i requisiti dei tre anni di servizio negli enti pubblici. Il consiglio, con i voti della maggioranza di centrodestra, ha aperto questa possibilitą non solo ai co.co.co. della Giunta regionale, circa 160, da mesi in mobilitazione per la stabilizzazione, ma anche ai precari degli enti strumentali e soprattutto al personale dei gruppi politici del Consiglio regionale, assunti per chiamata diretta.
Questa norma era gią stata osservata due anni fa ai tempi della maggioranza di centrosinistra. Non č possibile fare una stima degli aventi diritto e comunque un grosso ostacolo sarą quello della copertura finanziaria.
A votare contro sono state tutte le opposizioni, fortemente critiche con l'assessore regionale al Personale Federica Carpineta. Molto duro č stato lo scontro tra l'assessore e il capogruppo del Pd, Camillo D'Alessandro: il Pd in queste settimane ha collaborato con l'assessore per trovare una soluzione alla vertenza dei co.co.co. presentando insieme al centrodestra una proposta di legge per risolvere la questione. In consiglio sono stati proprio gli esponenti del Partito democratico a presentare un emendamento che prevedeva il tempo determinato solo per chi aveva i requisiti tra i circa 160 co.co.co. della Giunta: «L'assessore ha copiato il nostro emendamento cancellando la norma che vietava il tempo determinato al personale di nomina politica e quella dei concorsi per il tempo indeterminato con il 40% dei posti riservati ai precari e lo ha presentato dopo che era stato bocciato il nostro», ha spiegato D'Alessandro. «Risibile la scusa dell'assessore che dice di aver eliminati quei punti per il timore che il provvedimento venga impugnato».

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