LA REGIONE aumenterà, da gennaio, le tariffe dei treni dei pendolari e taglierà alcune corse degli autobus. Il rincaro dovrebbe aggirarsi intorno al 25 per cento. La conferma è arrivata ieri dal governatore Roberto Formigoni che, assieme alla sua giunta, ha annunciato le conseguenze dei tagli della manovra del governo dopo l'ultima verifica dei tecnici del Pirellone. «Aumenteremo le tariffe pur di non tagliare il servizio - ha spiegato il presidente lombardo - Tariffe più alte significa più risorse per un migliore trasporto pubblico locale. Ma potrebbe esserci anche un ridimensionamento del servizio su gomma». Il governatore, dopo aver ammesso che gli effetti della manovra colpiranno, oltre ai trasporti, soprattutto le politiche sociali, lascia da parte i toni duri dei mesi scorsi contro il governo, ma ammette che «questo è il bilancio più difficile» degli anni della sua presidenza. Poi rievoca l'esperienza dei ticket sanitari: «Dieci anni fa feci una scommessa sulla sanità. Dissi ai cittadini: vi garantisco che manterrò il livello dei nostri servizi, ma in cambio vi chiedo di compartecipare. I cittadini mi seguirono e vincemmo la scommessa. Oggi faccio una proposta analoga. Certo, daremo meno soldi ai Comuni per le politiche sociali». Poi una stoccataa Letizia Moratti che nei mesi scorsi aveva difeso la manovra, «i presidenti di regione hanno una visione più di lungo periodo», prima di incontrarla nel tardo pomeriggio per parlare della manovra e delle future alleanze elettorali. Sacrifici inevitabili, visto che il taglio dei trasferimenti statali al trasporto pubblico locale ammonta a 314,1 milioni solo per il 2011. Cifra che nel frattempo è scesa, dopo la ridistribuzione dei tagli tra gli assessorati fatta dai tecnici del Pirellone, prima a 247 milionie nell'ultima proiezionea 172,15. L'assessore regionale ai Trasporti spera di arrivare «a non più di cento milioni di tagli». Ma sarà molto difficile. È andata peggio al vicepresidente Andrea Gibelli, assessore alle Attività produttive che, nonostante il governo abbia dato più soldi alla Sicilia che alla Lombardia, definisce la manovra del governo «protofederalista ». Nel suo caso il taglio per il prossimo anno è sceso solo di tre milioni scarsi rispetto al previsto, passando dagli iniziali 135 a 132,3 milioni. È andata un po' meglio al settore dell'edilizia residenziale pubblica dove la riduzione, inizialmente stimata in 92,5 milioni, sarà invece di 54,45. L'ambiente è rimasto al palo con meno 40,26 milioni rispetto agli iniziali 40,3. Tagli inalterati anche per il settore viabilità: 55,5 milioni. Nel complesso, dopo l'intervento dei tecnici del Pirellone, sui 700 milioni tagliati dallo Stato la Regione ne avrebbe recuperati circa 170. Ma resta il taglio di altri 700 milioni per effetto del patto di stabilità. L'opposizione di centrosinistra, però, non ci sta. Il segretario regionale del Pd, Maurizio Martina, attacca a testa bassa: «È una giornata beffa. Perché mentre in aula si è parlato di federalismo fiscale, con questa manovra siamo all'ultimo atto di un federalismo delle chiacchiere, che nella sostanza porterà nelle case dei cittadini lombardi un forte aggravio di costi e una serie di tagli ai servizi. Formigoni, se fosse coerente, dovrebbe chiedere le dimissioni del governo. La Regione abbia il coraggio di assumere una iniziativa politica forte di fronte a tagli che la Lombardia non ha mai conosciuto». Lapidario Matteo Mauri, responsabile trasporti del Pd: «Saranno lacrime e sangue». Senza contare che, ieri, la maggioranza di centrodestra ha disertato in massa la parte del consiglio regionale dedicata al federalismo, come denuncia il vicepresidente dell'assemblea Filippo Penati: «Solo grazie a tre nostri consiglieri, rimasti in aula, è stato garantito il numero legale». Le risorse in meno -529,38 mln IL TOTALE La Regione dovrebbe riuscire ad assorbile l'anno prossimo centosettanta dei settecento milioni di tagli dei trasferimenti statali stabiliti dalla manovra economica approvata dal governo. È la stima fatta dai tecnici del Pirellone in vista del negoziato con Tremonti -172,15 mln TRENI E PULLMAN L'effetto della manovra sul settore del trasporto pubblico locale sarà molto pesante. Anche se il taglio dovrebbe scendere dagli iniziali 314,1 milioni a 172,15. Previsto un ridimensionamento del servizio su gomma e un aumento delle tariffe su ferro -132,3 mln LE IMPRESE Il fondo per il sostegno alle imprese sarà fortemente ridimensionato. Il taglio dei trasferimenti deciso dal governo ammonta a 135 milioni. Ma la Regione dovrebbe riuscire a ridurre l'impatto solo di tre milioni -55,5 mln LE STRADE Il Pirellone non dovrebbe riuscire a ridurre gli effetti dei tagli dei trasferimenti statali decisi dal governo per il settore viabilità. La stima era e resta di 55,5 milioni di euro di trasferimenti in meno alle Province e per le spese del personale Hanno detto L'annuncio Come nel caso dei ticket miglioreremo il servizio Certo dovremo dare meno soldi ai Comuni per le politiche sociali La denuncia Questo è l'ultimo atto di un federalismo fatto solo di chiacchiere: il presidente chieda le dimissioni del governo