PESCARA - Un blitz, anche se la maggioranza nega. Un colpo a sorpresa, piazzato in tutta fretta come sempre a fine consiglio e col favore delle tenebre, un tratto di bic cancella un altro aggiunge: eccola qui la norma che salva i portaborse, precari pure loro ma con tanto di tessera politica in tasca. Il giorno dopo il consiglio salva-precari scoppia la polemica. Accusa la Cgil, si difende la maggioranza, arranca l'assessora. «La legge approvata ieri, lungi dal risolvere i problemi dei precari della Regione e garantire l'espletamento dei servizi essenziali, crea evidenti problemi di legittimità e opportunità - spiega il segretario della Cgil Funzione pubblica Carmine Ranieri - Il provvedimento di fatto consente al personale delle segreterie politiche, assunte per intuitu personae, di beneficiare dei vantaggi della norma. Ciò non solo è inopportuno, ma anche illegittimo». E in effetti nell'emendamento approvato dalla maggioranza, a firma Febbo, Di Paolo, Ricciuti e Di Matteo, scompare l'esclusione suggerita dal Pd per il personale «di nomina politica». Giustifica il capogruppo Pdl Gianfranco Giuliante: «Appare fuori luogo l'ipotesi maldestramente avanzata che il processo di stabilizzazione possa riguardare gli staff politici, poichè una normativa nazionale espressamente esclude che tale categoria di lavoratori possa essere oggetto di stabilizzazione». E poi in merito alla legge: «La scelta dei concorsi a tempo determinato è apparsa quella più idonea a tutelare quanti, da anni, danno il loro fattivo contributo nei diversi settori dell'amministrazione regionale. La proroga dei contratti dovrà essere tempestiva proprio per creare le condizioni per le quali i concorsi potranno essere successivamente espletati». Non è d'accordo il Pd: «Noi ci siamo sostituiti completamente ad un assessore immobile, Federica Carpineta - spiega Camillo D'Alessandro - Il testo approvato in aula non è altro che un copia-incolla della nostra proposta, con qualche parte tagliata». La parte tagliata è appunto quella che escludeva dalla selezione gli staff politici. Si difende la Carpineta: «La stabilizzazione del personale impiegato nei gruppi consiliari e nelle segreterie politiche è esclusa da una consolidata legislazione». E allora chissà perchè è stata tagliata proprio quella frase.