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Data: 11/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
I dubbi dei No filovia sul secondo lotto. Dalla Via ai tagli dei finanziamenti: duro confronto con Russo

La premessa della Gtm è, ancora, che l'operazione-filovia non può ingranare la retromarcia. «Ci troviamo di fronte a un'opera appaltata e avviata»: è l'esordio del presidente Michele Russo al faccia a faccia con i No Filovia che si è svolto ieri pomeriggio all'auditorium Castellamare. E che è andato avanti con toni al vetriolo, voci alzate dall'una all'altra parte, nervi tesi, sedie abbandonate, come quella del direttore tecnico della Gtm dopo poco meno di tre ore di tira e molla. L'assemblea pubblica nella sede di circoscrizione Castellamare era stata convocata dal presidente Tarantelli per l'illustrazione del progetto della filovia, ieri, due mesi e tante barricate dopo il via ai lavori. Il pressing per l'incontro era arrivato dai consiglieri Frattarelli e Del Greco. Al centro dell'incontro i dubbi con cui i No Filovia continuano a incalzare Gtm e amministrazione comunale. Nessun passo in avanti, nella marcia tra i due fronti. Non mollano gli anti-filovia che, oltre all'onda emotiva stretta attorno alla difesa del polmone ciclopedonale, anche ieri hanno motivato il loro con le ombre dell'opera, priva di Valutazione di impatto ambientale, e con l'incognita delle risorse per completare i 5 lotti. «I fondi per completare il secondo lotto ci sono - ha detto Russo -, utilizzando i 6 milioni di euro risparmiati rispetto alla base d'asta di questo primo tratto: anziché 31 milioni, i lavori sono stati affidati per 25milioni. Per gli altri lotti, contiamo di usare i fondi Fas». Fondi bloccati, il 3 novembre, dalla commissione bilancio della camera. «L'emendamento è stato ritirato», ha detto genericamente Russo. Dubbi dal fronte del No sono stati sollevati anche sui costi di gestione. «Nessun problema - ha detto Russo -: non ci saranno deficit di gestione, perché le ditte di trasporto godono di finanziamenti dalla Regione per chilometri percorsi». Peccato che sulla testa del trasporto pubblico locale, in Abruzzo, pesano tagli di risorse per il 40%, pari a 60milioni di euro in meno solo nel 2011. Lontane le posizioni tra i due fronti anche sul futuro dei pedoni sulla strada parco. «Gli attraversamenti dei pedoni saranno possibili, come in una strada normale», ha detto Russo. Eppure, carte alla mano, i No Filovia dicono altro: nella relazione della commissione sicurezza del ministero dei trasporti, datata 4 aprile 2007, si dice che «dovranno senz'altro essere presi accorgimenti idonei a che, almeno sulla tratta in sede dedicata (strada parco) l'attraversamento pedonale sia consentito solo se regolamentato (protezioni laterali, labirinti)». «Qual è il vantaggio dell'opera, a fronte del sacrificio dei benefici che la strada parco dà alla città, nella sua funzione di aggregazione e per gli spostamenti in bici?», ha chiesto Gianni D'Intino al vicesindaco Berardino Fiorilli. «Di fronte di un piccolo sacrificio, si potranno avere vantaggi per una mobilità alternativa», ha risposto Fiorilli. «Ma il percorso della filovia è già coperto dalla linea del 2/, che in 20 minuti collega i grandi alberghi di Montesilvano a Pescara; 22 i minuti con la filovia», ha ribattuto D'Intino. «Il 2/ non viaggia alla stessa frequenza del filobus», risponde Russo. Ma gli anti-filovia non frenano: oggi l'appuntamento è con la manifestazione organizzata dall'associazione Strada Parco.

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