L'Unione europea contro il Comune «Non ha cambiato la convenzione»
L'AQUILA. L'Unione europea ha avviato l'iter per il deferimento del Comune, che rischia una sanzione da milioni di euro, alla Corte di giustizia. Alla base del provvedimento il mancato rispetto dei termini per la modifica dell'articolo 29 della convenzione sulla gestione della metropolitana. Secondo la Commissione europea la convenzione con la Cgrt sarebbe «fuori dalle regole della concorrenza» e prevederebbe oneri eccessivi per il Comune, chiamato a far fronte alle spese in caso di mancata copertura finanziaria da parte del gestore e senza una quota di rischio di impresa per il concessionario.
A svelare l'ultimo capitolo, in ordine di tempo, della vicenda metro č l'onorevole Massimo Cialente: «La Commissione europea aveva aperto una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia sull'iter procedurale relativo alla convenzione tra il Comune dell'Aquila e la Cgrt arrivando alla richiesta di un parere motivato sull'articolo 29 della convenzione» spiega Cialente «l'obiezione mossa riguarda la clausola secondo la quale, se il gestore non sarą in grado di far fronte alla copertura delle spese nei confronti del concessionario, sarą il Comune ad intervenire. Secondo la Commissione europea č, invece, il concessionario stesso che deve assumersi una quota di rischio di impresa».
Dalla Commissione europea era arrivata la richiesta di modifica dell'articolo 29, con delibera comunale, entro il 4 settembre.
«Scaduto il termine, il Comune ha chiesto un rinvio, che non č stato concesso» sottolinea Cialente «ad una seconda richiesta dell'amministrazione comunale, inviata il 15 settembre, la Commissione ha risposto positivamente concedendo la proroga di un mese». Ma il termine č gią scaduto.
«Di conseguenza, l'Unione europea» afferma Cialente «ha inviato gli atti alla Corte di giustizia, chiedendo una sanzione pecuniaria per l'Italia e, di conseguenza, per il Comune dell'Aquila che rischia una multa salatissima, fino a 10mila euro al giorno e la revoca del finanziamento comunitario per la realizzazione della metro».
Cialente paventa il rischio di dissesto finanziario per le casse comunali: «Il sindaco, invece di spendere il suo tempo a ironizzare, si preoccupasse del futuro della cittą, che sta lasciando in macerie» dice l'onorevole Ds «l'amministrazione deve muoversi immediatamente, anche con l'aiuto del ministero delle Politiche comunitarie, nel tentativo di bloccare il procedimento giudiziario. Stando alle valutazioni della Commissione europea, il Comune, nella convenzione sottoscritta con la Cgrt, č andato contro le regole della concorrenza. Al di lą delle valutazioni sul futuro di quest'opera», incalza Cialente «il problema va affrontato subito. I chiarimenti sull'articolo 29 saranno trasmessi in settimana, ma manca la delibera che modifica la convenzione».