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Pescara, 18/06/2026
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Data: 11/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Berlusconi: «I contestatori? Erano appena trenta persone»

«Leggendo i giornali non credevo ai miei occhi. Ho visto che sono stato contestato in Veneto e all'Aquila, non mi sono accorto di nulla, forse avevo le orecchie tappate. Ho domandato agli organi di Polizia, si trattava di trenta persone di cui la maggior parte neanche dell'Aquila, mentre in Veneto erano i centri sociali». Il suo personale stupore Berlusconi l'ha raccontato all'indomani del tour de force dell'altro giorno tra i comuni alluvionati del Veneto e il ritorno all'Aquila, nella caserma della Finanza. Una visita, la 27esima nel capoluogo, che ha lasciato strascichi polemici. I manifestanti che hanno assaltato l'auto del vice commissario Antonio Cicchetti, hanno esposto striscioni di protesta e hanno "affrontato" a più riprese le forze dell'ordine, si lamentano del fatto che il blitz di Berlusconi è stato blindatissimo, senza alcun confronto con i cittadini, e che la cerimonia all'interno della Finanza è stata inutile. Stefania Pezzopane, in veste di rappresentante nazionale del Pd per la ricostruzione, ha bollato la visita come «l'ennesima passerella»: «I problemi del territorio restano, a cominciare dalla ricostruzione che non c'è e dall'economia ormai al collasso. Più che l'ennesima e pleonastica distribuzione di medaglie ci saremmo aspettati confronti con sindaci e cittadinanza e risposte rispetto alle molte questioni ancora aperte, soprattutto in considerazione del fatto che Berlusconi non veniva all'Aquila da nove mesi». E ancora: «Arrivando nella città dove il Governo costringe la popolazione a pagare il mutuo sulle case crollate, dove non arrivano neanche i fondi per coloro che non hanno avuto un alloggio e hanno optato per i duecento euro procapite del contributo di autonoma sistemazione, dove la promessa zona franca è ancora una chimera e dove centinaia di progetti per riparare le abitazioni del centro storico sono bloccati dall'assenza di regole certe - ha concluso Stefania Pezzopane - il premier non può cavarsela consegnando qualche targa. Ha il dovere di fornire risposte». Non deve essere rimasto molto contento neanche il sindaco Massimo Cialente che nel suo breve intervento durante la cerimonia non aveva detto nulla sui problemi del territorio ma aveva invitato Berlusconi per un colloquio: «Dobbiamo parlare di tante cose...». Ma il premier, una volta sceso dal palco, ha imboccato di gran corsa la via per tornare a Roma e non c'è stato alcun incontro. Ad Abruzzoweb Cialente ha fatto sapere che vedrà Berlusconi a Roma: «Ho parlato un attimo con Gianni Letta, lo risentirò, spero ci sarà una riunione nella Capitale». Sul tavolo il sindaco metterà le emergenze legate a tasse, rilancio economico, fondi per pagare i debiti legati al post-sisma.
Infine il commissario Chiodi ha fatto proprie le preoccupazioni relative alle difficoltà che verrebbero a crearsi a seguito di un eventuale taglio del personale Anas nel territorio aquilano, che non consentirebbe più di garantire idonei livelli di qualità di servizi sull'intera rete stradale e autostradale e renderebbe inoltre impossibile un adeguato piano neve. Per questo ha proposto a Guido Bertolaso, nonché ai ministri Tremonti e Matteoli, di considerare l'opportunità di predisporre un apposito provvedimento.

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