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Pescara, 18/06/2026
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12/11/2010
La Repubblica
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Trasporto scolastico - Scuolabus, esonerate le sette ditte: Freni rotti e collaudi assenti. Nuova gara del Comune, fra due settimane l'affidamento |
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FRENI malfunzionanti, mancate revisioni, cattiva manutenzione dei mezzi. Sarebbe la sicurezza il primo problema degli scuolabus di Bari. Il mancato rispetto delle più elementari norme del codice della strada è uno dei principali capi di accusa che la procura di Bari ha mosso nei confronti delle sette ditte che gestiscono il servizio di trasporto scolastico a Bari. Le verifiche svolte dalla guardia di finanza sui pulmini gialli che fanno la spola tra le scuole delle città e le abitazioni degli studenti hanno portato alla luce una lunga sequela di negligenze che, secondo il pm Renato Nitti che conduce l'indagine, avrebbero potuto mettere a rischio l'incolumità degli utenti. I rilievi più gravi alle "sette sorelle" che da anni si spartiscono l'appalto da 4 milioni di euro si riferiscono a episodi avvenuti tra il 2005 e il 2006 quando la responsabilità della gara per il trasporto scolastico era nelle mani dell'Amtab. La municipalizzata risulta, come il Comune, parte lesa nell'ordinanza di rinvio a giudizio depositata al gip. Ma anche con la nuova gara, bandita nel 2007 dal Comune e più volte prorogata, le negligenze delle sette ditte coinvolte non sarebbero mancate. Nella maggior parte dei casi però si tratterebbe di reati di tipo amministrativo. Ma tanto basta al Comune per avviare le pratiche di allontanamento temporaneo delle sette società di trasporto scolastico. Su consiglio dell'avvocatura, infatti, la ripartizione Scuola ha aperto una trattativa privata per affidare all'esterno la gestione degli scuolabus per almeno tre mesi. La direttiva impartita dall'ufficio legale dell'amministrazione comunale, diretto dall'avvocato Renato Verna, è quella di escludere dal nuovo affidamento le compagnie finite sotto la lente della procura. Le ditte, iscritte nel registro degli indagati in virtù della legge 231 del 2001 che riconosce la responsabilità amministrativa delle persone fisiche e delle società, continueranno a gestire l'appalto in proroga solo per altre due settimane. Poi saranno esautorate in via cautelare dal Comune che affiderà a nuove società di trasporto il servizio fino a gennaio. Poi gli scuolabus dovranno passare ai vincitori della gara triennale bandita nel 2009. Per l'inizio del 2011 infatti è prevista la decisione del giudice per le indagini preliminari. Se il gip deciderà per il rinvio a giudizio delle sette aziende, le stesse saranno escluse anche dalle assegnazioni definitive. Ma nella stessa sorte potrebbero incappare se l'indagine interna avviata dalla pubblica amministrazione ne accerterà la malafede. Ma le ditte di trasporto sono insorte contro il Comune: «E' strano che l'amministrazione comunale negli ultimi sei anni non abbia mai eccepito nulla rispetto al servizio offerto. Anzi abbia addirittura prorogato il contratto per più volte. Segno che era evidentemente soddisfatta delle prestazioni offerte», rileva l'avvocato Pierluigi Ciaramella che rappresenta "Schiavone viaggi" e Antonella Biga, indagata in qualità di amministratrice di Sagittario autoservizi. La posizione di quest'ultima, secondo la difesa, dovrebbe essere stralciata in quanto "all'epoca dei fatti deteneva appena l'1 per cento delle quote societarie e non svolgeva funzioni operative».
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