ROMA Spunta anche un possibile aumento delle tariffe dei treni regionali nel maxi-emendamento alla legge di stabilità depositato del governo in commissione bilancio. Il testo è stato esaminato ieri in commissione Bilancio ed ha subito perso per strada una parte dei suoi articoli, dichiarati inammissibili perché di natura ordinamentale (cioè non relativi alla materia finanziaria): si tratta delle norme relative agli appalti, all'edilizia ed al contrasto alle truffe nel settore Rc auto. In mattinata il presidente della commissione Bilancio, il leghista Giorgetti, aveva ipotizzato l'esclusione di un più ampio ventaglio di norme, o addirittura di quasi tutto l'emendamento, visti i vincoli più stringenti imposti dal nuovo modello della legge di stabilità; alla fine però la sostanza finanziaria dell'intervento è stata salvata.
Il testo però ieri ha attirato l'attenzione (e le critiche) anche per le norme che non sono state inserite, o sono state scritte in modo diverso dalle attese. È il caso delle detrazioni Irpef finalizzate al risparmio energetico (il bonus 55 per cento). La loro mancata proroga ha scatenato le critiche dell'opposizione, delle imprese del settore, che lamentano anche la possibile ricaduta in termini di posti di lavoro, dei sindacati e degli ambientalisti. Per il prolungamento dell'agevolazione potrebbe però esserci ancora una possibilità: il relatore Marco Milanese e lo stesso viceministro dell'Economia Giuseppe Vegas hanno detto che sarà probabilmente inserito nel decreto mille cosiddetto "mille-proroghe" che il governo approverà comunque prima della fine dell'anno. Dovrà essere ovviamente trovata la necessaria copertura finanziaria.
TAGLI AGLI ENTI LOCALI
C'è malumore anche sul fronte degli enti locali. Le Regioni aspettavano un alleggerimento dei tagli inseriti nella recente manovra estiva, ma in realtà l'articolo che le riguarda contiene solo una specificazione dei meccanismi di applicazione del Patto di stabilità interno, previsti dalla stessa manovra. Di qui le proteste dei "governatori". Errani e Formigoni hanno rinnovato l'appello al governo per un incontro in tempi ravvicinati.
L'insoddisfazione delle Regioni riguarda in particolare il settore del trasporto pubblico locale, uno dei più colpiti dal taglio dei trasferimenti. Non sono previste risorse aggiuntive, ma solo uno stanziamento di 425 milioni destinato agli investimenti ferroviari a livello regionale; questa somma sarà ripartita in base ad alcuni criteri, che comprendono anche gli aumenti tariffari per il 2010-2011. In pratica le Regioni che faranno pagare più caro il biglietto avranno più possibilità di avere i fondi.
E una parziale doccia fredda è arrivata anche per i Comuni, che nei giorni scorsi avevano trattato con Tremonti e pensavano di aver ricevuto garanzie. In realtà oltre a 350 milioni di restituzione del gettito Ici perso per l'abolizione del prelievo sulla prima casa, e ad uno specifico fondo riservato agli enti virtuosi, i sindaci portano a casa solo un allentamento dei vincoli del Patto da 480 milioni; che però non sono destinati alla generalità dei Comuni ma vincolati ad eventi internazionali, in buona parte all'Expo di Milano. Un'altra novità riguarda proprio sindaci e consiglieri comunali, che si vedranno ridurre del 30 per cento l'indennità in caso di mancato rispetto degli obblighi del Patto.
Le altre voci di spesa relative a università e lavoro sono confermate. È stato specificato che la detassazione dei salari legati alla produttività si applicherà sui redditi fino a 40.000 euro. Un fondo da 800 milioni dovrà essere ripartito tra varie esigenze tra cui il cinque per mille Irpef a beneficio di volontariato e ricerca, la gratuità dei libri di testo, le scuole non statali. Una quarantina di milioni andranno al ministero dell'Ambiente per i parchi, ma sono soldi che serviranno a pagare gli stipendi del personale e dunque non aumentano la dotazione.
Sul fronte delle entrate la parte del leone la fanno i proventi dell'asta delle frequenze digitali (2,4 miliardi) il potenziamento dei giochi, un'anticipazione di imposta per il leasing immobiliare (giudicata positivamente dal settore) più alcuni aggiustamenti in tema di lotta all'evasione fiscale.