Iscriviti OnLine
 

Pescara, 18/06/2026
Visitatore n. 755.068



Data: 12/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
'Nduccio riempie la strada parco. In 800 alla manifestazione contro la filovia. Stop allo sciopero della fame

PESCARA. «Oggi è la festa di San Martino, faccio i miei auguri a tutti quelli che ancora vogliono la filovia». Applausi a valanga per 'Nduccio che dal piccolo palco allestito dall'associazione Strada parco si esibisce per quasi due ore contro «il mostro con le gomme».
Alla vigilia del consiglio comunale che interrompe le 4 settimane di sciopero della fame (120 le adesioni) perché vede, tra i punti all'ordine del giorno di oggi, la petizione dell'associazione Strada parco per spostare la filovia su via Caravaggio-via Ferrari, il popolo contro Filò ride e si fa coraggio. Mentre una delegazione di ciclisti raggiunge il cantiere alle Naiadi per portare vino e castagne anche agli operai, «perché», spiega Danilo Madonna, «non sono loro i responsabili dello scempio».
Sono circa ottocento, tra anziani, giovani famiglie e rappresentanti delle associazioni mentre sul palco, dopo le poesie di Peppino Parisio, 'Nduccio, chitarra al collo, intervista «il vecchio amico» Mario Sorgentone. E le risposte dell'ingegnere diventano spunto per il cabarettista. «La filovia è un mezzo di 18 metri, che prende corrente da pali e fili, per una spesa di 17 milioni di euro, e che dopo cinque chilometri andrà a gasolio» spiega il presidente dell'associazione. «Quindi è un filobus nato come trattore», replica 'Nduccio. Il quale, quando scopre che «gli alberi saranno sfrondati» e che «a ogni incrocio ci sarà un semaforo per i pedoni», commenta «sentiamo un'altra barzelletta...».
Poi Sorgentone lo aggiorna sui lavori: «Il cantiere è arrivato in via Ruggero Settimo». E ancora: «La Gtm non ha fatto lo studio di impatto ambientale sugli effetti dell'opera. Studio che sarebbe stato pubblicato sull'albo pretorio consentendo ai cittadini di concorrere alla pari sulla realizzazione del progetto, attraverso le osservazioni».
Risposte tecniche che si alternano a riflessioni e aneddoti in dialetto fino a quando il cabarettista torna serio, e serio dice: «Sono qui per difendere un'idea, ma anche per sdrammatizzare. Mi dispiace che non c'è controparte, qualcuno poteva venire».
Ancora applausi e poi: «Non dite mai "ormai". È sempre il momento di combattere». «Non ci rassegneremo», promette Sorgentone che a fine serata conta 400 nuove iscritti all'associazione, mentre tiene a precisare: «I sei milioni di euro di cui parla il presidente della Gtm Russo per proseguire i lavori non esistono, sono già stati impegnati per espopri, spese tecniche e allacci elettrici».
E il braccio di ferro tra favorevoli e contrari prosegue anche sul sito del Centro: alle 21,44 di ieri i contrari alla filovia erano 6.318 (60 per cento), 4.165 i favorevoli (40%) con 34 persone che dichiarano «non so».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it