L'adesivo "I love Pescara street park" stampato sul petto; nello sguardo, la voglia di andare avanti nella battaglia. Così, il popolo della strada parco è tornato a intonare il suo no alla filovia, ieri pomeriggio, con una manifestazione gonfiata da centinaia di volti. Sul palco davanti Villa Sabucchi, si sono alternate le voci di cittadini a poesie, e agli sketch di ?Nduccio, socio dell'associazione Strada parco, che ha lanciato le sue pungenti bordate contro il "mostro filobus". Per aprire la festa, una staffetta di ciclisti ha portato in dono castagne e vino agli operai del cantiere della filovia. «L'abbiamo fatto per esprimere rispetto verso chi lavora - ha detto dal palco Mario Sorgentone -: non sono loro i responsabili di questo scempio, ma le istituzioni». Con una fiaccolata danzante, l'onda si è poi spalmata sulla strada parco. «Così vediamo, insieme, cosa stiamo perdendo, per un'opera che non risolverà i problemi del traffico», ha detto Danilo Madonna. «Questa strada ha riempito di umanità le nostre relazioni sociali», ha detto Giuseppe Parisio, prima di leggere una poesia in vernacolo dedicata alla strada parco. A indicare nell'oasi ciclopedonale pescarese l'icona di una città moderna è stato Francois Proia, docente all'università d'Annunzio.
Così, non frena l'onda emotiva a difesa della "street park", contro un'opera su cui pesano dubbi. «Si tratta di poco più di 5 chilometri, che saranno irrimediabilmente danneggiati con pali e fili, mentre in tutte le altre città questo mezzo viaggia a motore» ha detto Sorgentone. Oggi finirà in consiglio comunale la petizione con cui gli anti-filovia chiedono, da più di un anno, la sperimentazione di bus elettrici e il percorso alternativo via Caravaggio-via Ferrari. Nel mirino, anche i dubbi sulle risorse per completare i lotti successivi. Nel faccia a faccia pubblico di mercoledì, il presidente Gtm Michele Russo aveva chiarito che i fondi per il secondo lotto ci sarebbero: 6milioni di euro ricavati dal risparmio dalla base d'asta dei lavori (da 31 a 25 milioni, aveva detto). «Non è così - ribatte Sorgentone, carte del quadro economico alla mano -: i lavori approvati erano per 25milioni750mila075,07 euro; sono stati aggiudicati per 25milioni e 110mila euro; gli altri 6 milioni dei 31 del finanziamento non sarebbero disponibili per il secondo lotto perchè già impegnati per espropri, spese tecniche, generali, allacci».