«Ma quali soldi per il secondo lotto? Quei 6 milioni di euro non sono più disponibili perché la Gtm li già utilizzati». Così Mario Sorgentone replica al presidente della Gestione trasporti metropolitani Michele Russo, il quale durante l'assemblea alla Circoscrizione Castellamare aveva rivelato che «dei 31 milioni della base d'asta ne abbiamo impegnati solo 25 con l'aggiudicazione dell'appalto, quindi i sei milioni avanzati serviranno per realizzare il secondo lotto». «Una bugia colossale - così Sorgentone smonta il ragionamento di Russo - perché i 31 milioni si riferiscono al finanziamento, non alla base d'asta che invece fu fissata a 25». Ma Sorgentone non si ferma qui: «L'altra bugia del presidente della Gtm è quella relativa ai fondi Fas che verrebbero destinati ai successivi lotti della filovia. La Commissione Bilancio della Camera ha bocciato la proposta di utilizzare i fondi Fas per il trasporto pubblico locale e a nessuno risulta che la decisione sia stata cambiata. Con il taglio di 60 milioni all'Abruzzo per il trasporto pubblico, mi dite da dove salterebbero fuori questi soldi?». Gli echi della movimentata assemblea si sono propagati ieri anche sulla strada parco, dalle parti di via Sabucchi, dove è stata organizzata una manifestazione articolata in più momenti. Prima lo stesso Sorgentone gli iscritti all'associazione Strada parco si sono recati sul cantiere della filovia per portare agli operai castagne e vino novello «tanto per ribadire - ha sottolineato Sorgentone - il rapporto cordiale che abbiamo sempre avuto con i lavoratori e rispondere alle assurde accuse che ci sono state mosse di averli ostacolati e minacciati». Quindi sono iniziati gli interventi dei cittadini, prima dello show di 'Nduccio che con barzellette e gag ha allenato la tensione che accompagna da mesi il dibattito sulla filovia.