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Pescara, 18/06/2026
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13/11/2010
Il Centro
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Costantini: «Abruzzo, fabbrica di emergenze. Sui trasporti, l'Idv sta chiedendo inutilmente alla Regione di tagliare gli sprechi, le linee doppie, le poltrone». (Guarda il servizio) |
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Costantini: sui rifiuti andiamo verso l'azzeramento delle differenziata aprendo la strada agli inceneritori PESCARA. L'Abruzzo? Un laboratorio dove si fabbricano emergenze. A dirlo è l'Italia dei Valori che attacca in particolare i poteri commissariali di Gianni Chiodi. Secondo il capogruppo in Consiglio regionale Carlo Costantini, «Spesso le emergenze sobno costruite a tavolino». E non solo per il terremoto, ma per i rifiuti, i trasporti, la sanità, l'acqua. Per quanto riguarda i rifiuti, l'Idv accusa «l'azzeramento di fatto della raccolta differenziata» che, oltre alla mancanza di un assessore che si occupi del settore, dopo le vicende che hanno interessato Daniela Stati, determinerà una emergenza «stile Campania» che aprirà le porte agli inceneritori. «E' la spazzatura ad alimentare gli inceneritori», ha spiegato Costantini, «e la differenziata è nemica degli inceneritori». Per evitare l'emergenza, il deputato Idv Augusto Di Stanislao ha annunciato una battaglia «a tutti i livelli», sia in consiglio regionale che in Senato. Anche sui trasporti, ha aggiunto Costantini, «si galoppa verso l'emergenza che costringerà o il bilancio regionale a farsi carico dei tagli di Tremonti o i cittadini a pagare di tasca propria le conseguenze dell'immobilismo della Regione». Costantini ha ricordato che, da mesi, l'Idv sta chiedendo inutilmente alla Regione di compensare il taglio nel settore, che ammonta a circa 50 milioni di euro. Come? «Tagliando gli sprechi, le linee doppie, le poltrone». Severo anche il giudizio sulla sanità. Per il capogruppo, la gestione commissariale e gli aumenti delle tasse per cittadini e imprese potevano essere evitati con la presentazione di un nuovo piano di rientro «serio e credibile». «In materia sanitaria» ha sottolineato il coordinatore regionale, senatore Alfonso Mascitelli «tutto viene giocato su una menzogna di fondo: non si sta applicando un programma operativo, ma un nuovo Piano di rientro». Per Mascitelli, la Regione porterebbe avanti «questo equivoco» per evitare la cessazione della fase di commissariamento. Mascitelli ha anche invitato Chiodi a prendere esempio da altri governatori, come quelli del Lazio e della Calabria, che si sono opposti all'aumento automatico delle tasse, chiedendo un tavolo tecnico. Nella gestione dell'acqua per l'Idv «si profila all'orizzonte una grande opportunità per le lobbies che gestiscono il settore. La Regione», ha detto Ciostantini, «su proposta dell'Italia dei valori ha scritto nel proprio Dpfer che la gestione dell'acqua deve essere pubblica e su questo irrinunciabile principio l'Idv ha raccolto centinaia di migliaia di firme in tutta Italia per la proposta di referendum. Chiodi invece», ha aggiunto Costantini, «subisce le proposte liberalizzatrici del governo». Per quanto riguarda il terremoto, il partito critica il fatto che, a distanza di circa 18 mesi, i poteri continuino ad essere «nelle mani di pochissimi, mancando ancora oggi una legge che definisce stabilimente i diritti ed i doveri dei cittadini e delle imprese, hanno di fatto il potere di vita o di morte dei territori». Il rappresentante dei giovani Idv Riccardo Giampiero ha marcato l'assenza di una politica regionale per i giovani e la scuola.
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