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Pescara, 21/01/2021
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Data: 13/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Chiodi e la fabbrica delle emergenze». Costantini (Idv): «Nei trasporti anziché eliminare gli sprechi e il caravanserraglio di consiglieri, consulenti, direttori, il Governatore ha scelto di non adottare alcun atto concreto» (Guarda il servizio)

PESCARA - Non basterà probabilmente il bel ricordo della Moschea blu e degli applausi per la nomina a vicepresidente dell'Assemblea delle regioni europee, ricevuta in riva al Bosforo, a mitigare la durezza delle accuse lanciate dall'Italia dei valori. A spazzare via le suggestioni ottomane dall'agenda del presidente Chiodi, appena rientrato da Istanbul, ha provveduto il pesante capo di imputazione sottoscritto da Carlo Costantini e dai consiglieri regionali del gruppo, unitamente ai senatori Alfonso Mascitelli e Augusto Di Stanislao.
Cinque i settori incriminati (terremoto, rifiuti, trasporti, acqua e sanità) e una sola l'immagine delineata, quella di un Governatore "abile costruttore di emergenze utili all'esercizio privatistico e arbitrario del potere". Va giù duro il capogruppo dell'Idv nel denunciare il cesarismo di cui Chiodi si sarebbe reso responsabile. A cominciare dalla gestione post-sisma: "A distanza di 18 mesi - spiega Costantini - attendiamo ancora una legge che disciplini la ricostruzione. E intanto i poteri continuano ad essere nelle mani di pochissimi". Note dolenti, anzi dolentissime, anche nel settore dei rifiuti. "Nella regione che - sottolinea Di Stanislao - rischia di diventare una nuova Terzigno, sono state svilite le iniziative finalizzate alla riduzione dei rifiuti e alla raccolta differenziata. Il tutto con l'obiettivo di aprire la strada agli inceneritori e agli interessi di chi li gestisce". Si galoppa verso l'emergenza anche nell'ambito dei trasporti dove, anziché compensare i tagli fatti, pari a 50 milioni, eliminando gli sprechi e il caravanserraglio di consiglieri, consulenti, direttori, il Governatore avrebbe scelto di non adottare alcun atto concreto. Né vanno meglio le cose per quanto riguarda la gestione dell'acqua. All'orizzonte si profilerebbero solo grandi opportunità per le lobbies del settore: "La creazione dell'ATO unico voluto da Chiodi - continua Costantini- non lascia presagire null'altro che la preparazione di un solo grande appalto di cui beneficerà qualche gruppo imprenditoriale".
Ma è sulla sanità che il laboratorio di emergenze messo in piedi dal Presidente avrebbe raggiunto, secondo l'Idv, l'apoteosi. "I poteri commissariali del Governatore - osserva Mascitelli - si sono tramutati di fatto in uno strumento improprio di gestione del potere, con ospedali che chiudono e altri, come Sant'Omero, messi in vendita a prezzi di saldo ai privati. E tutto questo confondendo le carte ed elaborando, invece che un programma operativo, un nuovo piano di rientro con il quale gestisce appalti, consulenti, incarichi. Intanto la qualità dei servizi sanitari peggiora. Esempi? L'aumento delle liste di attesa e la crescita della mobilità passiva, con costi che per il 2009 superano gli 80 milioni di euro".

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