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Data: 13/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
La legge di stabilità - Finanziaria a rischio copertura. Dubbi dei tecnici della Camera. Raddoppiano i fondi per le scuole private

MANOVRA E CONTI PUBBLICI Gasparri attacca Napolitano che replica «Ho chiesto scelte chiare e priorità»

ROMA. La Finanziaria non ha una copertura adeguata. Sul provvedimento, mentre procede un faticoso viaggio in commissione Bilancio della Camera, piovono i dubbi dei tecnici di Montecitorio che contestano «la congruità» delle stime del Governo sugli effetti delle norme sugli accertamenti fiscali introdotte nel maxi emendamento alla legge di stabilità. Che si tratti di un provvedimento ad alta tensione lo dimostra l'attacco del capo dei senatori del Pdl Gasparri al presidente Napolitano: «Facile esternare sui tagli mentre tenere ferma la spesa è difficile» afferma in un'intervista radiofonica. E il Capo dello Stato deve così precisare di non aver mai detto «non fare tagli» ma di aver invece invitato «a un'assunzione di responsabilità nel fare delle scelte e stabilire delle priorità».
L'altalena del confronto in commissione ha vissuto momenti d'incertezza nella discussione e nel voto su un emendamento Udc sui fondi Fas dove si è sfiorata una nuova sconfitta del governo, evitata solo dalla conferma del voto favorevole da parte dei finiani. Fli, infatti, sta «salvando» la maggioranza sui vari punti in discussione dimostrandosi essenziale per evitare la disfatta sul campo di Pdl-Lega. Ad esempio, la commissione approva l'incremento a 100 milioni del fondo per l'editoria che nel testo tremontiano era fermo a 60. Mezzo Pdl vota contro con dichiarazioni molto dure nei confronti di Fli.
Nel maxi emendamento il governo riappaiono i fondi per le scuole private e ritocca i finanziamenti per l'Università ripristinando i fondi per le borse di studio. Per le paritarie si tratta di un tesoretto di 245 milioni, tagliato nella prima versione del provvedimento. «Si compie - attacca il segretario della Flc -Cgil, Domenico Pantaleo - il solito gioco delle tre carte. Si incrementano di 800 milioni i fondi per l'università, la cui ripartizione, tra concorsi fondo ordinario e diritto allo studio, non è chiara ma si confermano i tagli di 1,4 miliardi previsti dal decreto fiscale del 2008». Altro che risorse per l'Università, accusa il Coordinamento nazionale ricercatori universitari «nel 2011 il settore sarà a quota meno 576 milioni di euro».
Nel confronto pesano i rilievi dei tecnici della Camera che a proposito delle stime sugli accertamenti fiscali definite non congrue perchè «non suffragate da oggettivi elementi di riscontro». In pratica non si vede «elevato grado di certezza» sul fronte delle entrate e i dubbi si concentrano proprio sull'una tantum da 2,4 miliardi che arriverebbe dall'asta delle frequenze.
Il ministro Galan si dichiara moderatamente soddisfatto per l'agricoltura ma si «aspetta altro». Fortemente critiche molte forze sociali. Il Coordinamento dei centro servizi del volontariato lamenta il dimezzamento dei fondi del 5xmille mentre il fronte di tutte le organizzazioni dei consumatori chiede il ripristino delle detrazioni fiscali del 55% per la riualificazione energetica negli edifici. L'ecobonus è rivendicato anche dal presidente di Rete Imprese e Confcommercio Carlo Sangalli. Dalla Cgil arriva la preoccupazione per il ridimensionamento del welfare. Bersani, lader del Pd, boccia la legge di stabilità: solo tagli, afferma, «è una manovra inaccettabile»

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