SULMONA. Sindacati e Rsu della Magneti Marelli sempre più divisi dalle sigle di appartenenza. Ieri mattina, le Rsu della Fiom Cgil non hanno potuto partecipare all'assemblea organizzata dai loro colleghi della Fim Cisl. Così i quattro lavoratori hanno improvvisato una sorta di breve sit in davanti i cancelli della fabbrica.
«Abbiamo saputo che nell'assemblea si sarebbe parlato del progetto Fabbrica Italia», tuonano le Rsu Fiom, «cioè di un argomento che riguarda noi tutti, e non capiamo come si possa tenerci alla porta. Ci è stato detto che non potevamo entrare perché siamo in cassa integrazione. Ora ci auguriamo che la nostra organizzazione prenda i dovuti provvedimenti».
E la Fiom Cgil raccoglie l'appello, annunciando provvedimenti per quello che ritengono una plateale violazione del diritto alla partecipazione. «Ravvisiamo il mancato rispetto delle relazioni sindacali e dei lavoratori, prescritti nell'articolo 18» denuncia Pietro Campanella, segretario territoriale Fiom Cgil, «per questo ci muoveremo sia nei confronti della Cisl che dell'azienda».
Intanto, per la Foceit, la Fonderia Centro Italia di Pratola (a forni spenti da dicembre) è arrivata la proroga del secondo anno di cassa integrazione. «Tutto scaturisce dalle liberatorie con cui i lavoratori si impegnano a non avanzare richieste ulteriori all'azienda», spiega Roberto Di Pardo (Uilm), «nemmeno per quanto riguarda la cassa integrazione. Anche se speriamo di trovare una soluzione migliore».