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Pescara, 18/06/2026
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Data: 13/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cgil: articolo 18 a rischio. Cisl e Uil: il solito polverone

ROMA L'obiettivo dello Statuto dei lavori è «cancellare lo Statuto dei lavoratori e l'art.18» insieme «ai diritti e alla libertà di organizzazione sindacale». Il leader della Cgil, Susanna Camusso, attacca la proposta di riforma della legge 300 del 1970 presentata dal ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, e inviata alle parti sociali. Una lettura, questa, non condivisa da Cisl e Uil, che chiedono di non tirare in ballo un «fantasma» che non c'entra, «rifuggendo» invece da una «discussione seria». Su eventuali modifiche all'art.18 lo stesso ministro ha rinviato la questione alle parti, dicendo: «Decidono loro».
«Che si pensi che tutto questo possa essere azzerato, è un'ingiustizia, è un'idea di società insopportabile», afferma invece il numero uno della confederazione di Corso d'Italia. Ma alle critiche della Cgil replicano le altre due confederazioni. «L'art.18 non c'entra. La Cgil sbaglia a sollevare questo ennesimo polverone mediatico sullo Statuto dei lavoratori e sui diritti. Saremmo per primi noi della Cisl ad opporci», replica il segretario confederale Giorgio Santini, che invece apprezza la proposta di Sacconi per un avviso comune tra le parti. «Ci risiamo», dice il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy: «Quando la Cgil non sa cosa fare e rifugge dall'idea di affrontare una discussione seria, ritira in ballo la storia dell'art.18. Non è questa la strada per discutere insieme».

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