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Pescara, 20/06/2026
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Data: 14/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Il treno bloccato dal ghiaccio. La locomotiva slitta sul valico fra Goriano e Cocullo Furibondi i viaggiatori Ritardi accumulati anche sulle altre corse

Costretto a tornare indietro, studenti in ritardo a scuola

SULMONA. Ancora disagi per il trasporto ferroviario locale. Ancora treni lumaca. Ieri mattina il treno Sulmona-Roma delle 5.52 si è bloccato tra Goriano e Cocullo. La brina e il gelo sulle rotaie hanno reso impossibile continuare la corsa. Collegamento saltato, coincidenze perse e ritardi su tutta la linea. I disagi, causati dai primi freddi, si ripetono da una quindicina di giorni. Scoppia la protesta di pendolari e sindacati.
Mancano poco alle sei del mattino quando il primo treno, diretto a Roma, lascia la stazione di Sulmona. Tutto regolare fino ad Anversa. Dodici i viaggiatori a bordo. Chi è diretto nella capitale per lavoro, chi per motivi di studio, qualcuno per importanti appuntamenti. Il convoglio, dalla Marsica in poi, si riempie di centinaia di lavoratori e studenti. In media, ogni giorno, sei-settecento persone. Tra Goriano e Cocullo, però, il treno non riesce a salire. La brina e il primo gelo sul binario gli impediscono di arrampicarsi su quello che è il tratto più ripido della linea. Vani i tentativi dei macchinisti di continuare la corsa. Il treno deve tornare indietro. La maggior parte dei passeggeri scende alla stazione di Anversa in attesa dei successivi collegamenti regionali. Qualcun altro torna a Sulmona con lo stesso convoglio. «Una situazione che si ripete ormai da una quindicina di giorni», intervengono i sindacati Fast e Orsa Macchine, «con questi primi freddi, arrivati in quel punto i treni non ce la fanno. A volte, pur procedendo molto molto lentamente, si riesce ad arrivare in cima e quindi a proseguire la corsa, sebbene con inevitabili ritardi; altre volte, come questa mattina (ieri per chi legge, ndc), no. I ritardi e le difficoltà su questa prima corsa si ripercuotono sugli altri collegamenti della linea».
Così il treno che porta gli studenti delle scuole superiori della Marsica orientale ad Avezzano ha accumulato, ad esempio, circa un'ora di ritardo. Atteso alle stazioni di Collarmele, Cerchio, Ortona dei Marsi, Aielli, Celano e paesi limitrofi tra le 7.20 e le 7.40, è arrivato ben oltre l'orario previsto. Molti studenti, per entrare a scuola all'inizio della prima ora di lezione, infatti, sono stati costretti ad avvertire i genitori che si sono precipitati in stazione e hanno accompagnato i figli ad Avezzano in auto. Molti altri ragazzi, invece, hanno raggiunto scuola in autobus, dovendo così sostenere anche la spesa del biglietto per il pullman, pur avendo già un abbonamento pagato per il treno.
I sindacati chiedono l'intervento dell'azienda. «Questo è un problema che, nel periodo invernale», spiegano, «sul tratto Goriano-Cocullo, si ripete ogni anno. Eppure per risolverlo basterebbe poco: ad esempio spostare il locomotore in testa al treno, cosa che ci consentirebbe di avere qualche possibilità di manovra in più, e dotare il treno di un locomotore aggiunto che permetta di superare quel tratto. Non vorremmo» aggiungono i sindacati «che queste difficoltà siano il preludio del trasferimento della partenza della corsa da Sulmona ad Avezzano».
Le difficoltà riguardano solo il primo treno che "spiana la strada" anche per gli altri. Con il successivo treno regionale, infatti, i viaggiatori scesi ad Anversa hanno potuto raggiungere la Marsica e poi la capitale. Ma ormai in ritardo, per tutto. Dura la presa di posizione anche degli amministratori locali che, dopo gli ultimi appelli per il potenziamento della linea Pescara-Roma, assistono di nuovo all'ennesimo episodio della telenovela dei «treni lumaca».

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