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Pescara, 11/06/2026
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Data: 14/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
L'inchiesta su Spadaccini - Paolini: un piano per salvare Air Columbia. «Mi sono subito dimesso da manager ora penso ai posti di lavoro a Pescara» In Abruzzo rischiano in 30

«Sono andato in Procura spontaneamente». E i Canadair antincendio sono fermi.
Il massimo sarebbe cedere a Lufthansa almeno una parte del ramo d'azienda

PESCARA. Quando Giuseppe Spadaccini è stato arrestato, lui si è dimesso da amministratore di Air Columbia e dalle cariche sociali che copriva all'interno del gruppo aeronautico creato dallo stesso "re degli aerei". «Ora do una mano alla Procura affinché chiarisca la situazione e cerco di salvare i posti di lavoro», dice.
L'ex presidente della Regione Enrico Paolini non sa perché il destino gli ha riservato la sorpresa di trovarsi per la seconda volta testimone di un'inchiesta. Prima la storia di Sanitopoli, con l'arresto dell'ex governatore Ottaviano Del Turco, adesso l'evasione fiscale da 90 milioni di euro di cui è accusato Giuseppe Spadaccini, l'imprenditore di Chieti amministratore della Sorem (la società che gestisce il servizio aereo antincendio nazionale con i Canadair della Protezione civile) che l'aveva a capo di una società del suo folto gruppo, l'Air Columbia, società di addestramento e formazione tecnici aeronautici con sede all'aeroporto di Pescara. «E' bene precisare», sottolinea subito Paolini, «che io sono stato nominato amministratore di Air Columbia nel 2009, mentre l'inchiesta abbraccia il periodo che va dal 1998 al 2008». Colpito dalla vicenda anche sul piano umano, Paolini ha ritenuto opportuno di rassegnare subito le dimissioni da manager e di mettersi a disposizione della procura di Pescara. «L'altro giorno sono andato spontaneamente a parlare con il magistrato», racconta, «per offrire, come è nel mio stile, massima collaborazione affinché emerga la verità». Paolini, che all'epoca di Sanitopoli, fu ringraziato pubblicamente dal procuratore Trifuoggi, oggi è formalmente senza lavoro perché l'Air Columbia è ferma come del resto tutta l'attività del gruppo Spadaccini (compresa la Sorem).
«Il mio impegno adesso è salvare i posti di lavoro dell'Air Columbia e di tirare fuori la società dall'eventuale fallimento», spiega il manager. Come? Insieme al custode giudiziario nominato dal tribunale Igor Catania, Paolini è andato in Germania per incontrare i rappresentanti della Lufthansa, la società aerea tedesca con la quale Air Columbia ha già un accordo in partnership per l'assorbimento dei tecnici aeronautici. «Si tratta di salvare una trentina di dipendenti oltre che la formazione degli studenti», riprende Paolini, «alla Lufthansa abbiamo chiesto di non abbandonarci, la risposta è stata di massima disponibilità sia a livello di partner formativo sia addirittura nell'acquisizione di una parte del ramo d'azienda».
Per capire quanto sia difficile la situazione in cui si trovano le società del gruppo di Spadaccini, basta guardare alla Sorem, la società capofila, la «società dalle uova d'oro» che con i 50milioni di euro l'anno che le dava la Protezione civile per la gestione dei Canadair, teneva in piedi tutta la strategia del gruppo. «Spadaccini aveva creato un circuito virtuoso», si limita a dire Paolini che accenna a come negli ultimi tempi i rapporti tra Sorem e Protezione civile si fossero guastati. Sembra che la Protezione civile, che ha nel frattempo manifestato l'intenzione di recidere il contratto con Sorem, avesso paventato la gestione diretta dei Canadair. «Adesso l'idea è di stringere un accordo tra banche, società, lavoratori, protezione civile e custode giudiziario per concertare il periodo di transizione della Sorem fino alla scadenza del contratto nel 2014», afferma Paolini.
Intanto i Canadair sono fermi a Ciampino. I dipendenti non ricevono gli stipendi da tre mesi e chiedono aiuto al governo. E se, malgrado sia inverno, divampasse un incendio?Paolini: un piano per salvare Air Columbia

«Sono andato in Procura spontaneamente». E i Canadair antincendio sono fermi



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ANDREA MORI

PESCARA. Quando Giuseppe Spadaccini è stato arrestato, lui si è dimesso da amministratore di Air Columbia e dalle cariche sociali che copriva all'interno del gruppo aeronautico creato dallo stesso "re degli aerei". «Ora do una mano alla Procura affinché chiarisca la situazione e cerco di salvare i posti di lavoro», dice.
L'ex presidente della Regione Enrico Paolini non sa perché il destino gli ha riservato la sorpresa di trovarsi per la seconda volta testimone di un'inchiesta. Prima la storia di Sanitopoli, con l'arresto dell'ex governatore Ottaviano Del Turco, adesso l'evasione fiscale da 90 milioni di euro di cui è accusato Giuseppe Spadaccini, l'imprenditore di Chieti amministratore della Sorem (la società che gestisce il servizio aereo antincendio nazionale con i Canadair della Protezione civile) che l'aveva a capo di una società del suo folto gruppo, l'Air Columbia, società di addestramento e formazione tecnici aeronautici con sede all'aeroporto di Pescara. «E' bene precisare», sottolinea subito Paolini, «che io sono stato nominato amministratore di Air Columbia nel 2009, mentre l'inchiesta abbraccia il periodo che va dal 1998 al 2008». Colpito dalla vicenda anche sul piano umano, Paolini ha ritenuto opportuno di rassegnare subito le dimissioni da manager e di mettersi a disposizione della procura di Pescara. «L'altro giorno sono andato spontaneamente a parlare con il magistrato», racconta, «per offrire, come è nel mio stile, massima collaborazione affinché emerga la verità». Paolini, che all'epoca di Sanitopoli, fu ringraziato pubblicamente dal procuratore Trifuoggi, oggi è formalmente senza lavoro perché l'Air Columbia è ferma come del resto tutta l'attività del gruppo Spadaccini (compresa la Sorem).
«Il mio impegno adesso è salvare i posti di lavoro dell'Air Columbia e di tirare fuori la società dall'eventuale fallimento», spiega il manager. Come? Insieme al custode giudiziario nominato dal tribunale Igor Catania, Paolini è andato in Germania per incontrare i rappresentanti della Lufthansa, la società aerea tedesca con la quale Air Columbia ha già un accordo in partnership per l'assorbimento dei tecnici aeronautici. «Si tratta di salvare una trentina di dipendenti oltre che la formazione degli studenti», riprende Paolini, «alla Lufthansa abbiamo chiesto di non abbandonarci, la risposta è stata di massima disponibilità sia a livello di partner formativo sia addirittura nell'acquisizione di una parte del ramo d'azienda».
Per capire quanto sia difficile la situazione in cui si trovano le società del gruppo di Spadaccini, basta guardare alla Sorem, la società capofila, la «società dalle uova d'oro» che con i 50milioni di euro l'anno che le dava la Protezione civile per la gestione dei Canadair, teneva in piedi tutta la strategia del gruppo. «Spadaccini aveva creato un circuito virtuoso», si limita a dire Paolini che accenna a come negli ultimi tempi i rapporti tra Sorem e Protezione civile si fossero guastati. Sembra che la Protezione civile, che ha nel frattempo manifestato l'intenzione di recidere il contratto con Sorem, avesso paventato la gestione diretta dei Canadair. «Adesso l'idea è di stringere un accordo tra banche, società, lavoratori, protezione civile e custode giudiziario per concertare il periodo di transizione della Sorem fino alla scadenza del contratto nel 2014», afferma Paolini.
Intanto i Canadair sono fermi a Ciampino. I dipendenti non ricevono gli stipendi da tre mesi e chiedono aiuto al governo. E se, malgrado sia inverno, divampasse un incendio?Paolini: un piano per salvare Air Columbia

«Sono andato in Procura spontaneamente». E i Canadair antincendio sono fermi



In Abruzzo rischiano in 30 Il massimo sarebbe cedere a Lufthansa almeno una parte del ramo d'azienda

ANDREA MORI

PESCARA. Quando Giuseppe Spadaccini è stato arrestato, lui si è dimesso da amministratore di Air Columbia e dalle cariche sociali che copriva all'interno del gruppo aeronautico creato dallo stesso "re degli aerei". «Ora do una mano alla Procura affinché chiarisca la situazione e cerco di salvare i posti di lavoro», dice.
L'ex presidente della Regione Enrico Paolini non sa perché il destino gli ha riservato la sorpresa di trovarsi per la seconda volta testimone di un'inchiesta. Prima la storia di Sanitopoli, con l'arresto dell'ex governatore Ottaviano Del Turco, adesso l'evasione fiscale da 90 milioni di euro di cui è accusato Giuseppe Spadaccini, l'imprenditore di Chieti amministratore della Sorem (la società che gestisce il servizio aereo antincendio nazionale con i Canadair della Protezione civile) che l'aveva a capo di una società del suo folto gruppo, l'Air Columbia, società di addestramento e formazione tecnici aeronautici con sede all'aeroporto di Pescara. «E' bene precisare», sottolinea subito Paolini, «che io sono stato nominato amministratore di Air Columbia nel 2009, mentre l'inchiesta abbraccia il periodo che va dal 1998 al 2008». Colpito dalla vicenda anche sul piano umano, Paolini ha ritenuto opportuno di rassegnare subito le dimissioni da manager e di mettersi a disposizione della procura di Pescara. «L'altro giorno sono andato spontaneamente a parlare con il magistrato», racconta, «per offrire, come è nel mio stile, massima collaborazione affinché emerga la verità». Paolini, che all'epoca di Sanitopoli, fu ringraziato pubblicamente dal procuratore Trifuoggi, oggi è formalmente senza lavoro perché l'Air Columbia è ferma come del resto tutta l'attività del gruppo Spadaccini (compresa la Sorem).
«Il mio impegno adesso è salvare i posti di lavoro dell'Air Columbia e di tirare fuori la società dall'eventuale fallimento», spiega il manager. Come? Insieme al custode giudiziario nominato dal tribunale Igor Catania, Paolini è andato in Germania per incontrare i rappresentanti della Lufthansa, la società aerea tedesca con la quale Air Columbia ha già un accordo in partnership per l'assorbimento dei tecnici aeronautici. «Si tratta di salvare una trentina di dipendenti oltre che la formazione degli studenti», riprende Paolini, «alla Lufthansa abbiamo chiesto di non abbandonarci, la risposta è stata di massima disponibilità sia a livello di partner formativo sia addirittura nell'acquisizione di una parte del ramo d'azienda».
Per capire quanto sia difficile la situazione in cui si trovano le società del gruppo di Spadaccini, basta guardare alla Sorem, la società capofila, la «società dalle uova d'oro» che con i 50milioni di euro l'anno che le dava la Protezione civile per la gestione dei Canadair, teneva in piedi tutta la strategia del gruppo. «Spadaccini aveva creato un circuito virtuoso», si limita a dire Paolini che accenna a come negli ultimi tempi i rapporti tra Sorem e Protezione civile si fossero guastati. Sembra che la Protezione civile, che ha nel frattempo manifestato l'intenzione di recidere il contratto con Sorem, avesso paventato la gestione diretta dei Canadair. «Adesso l'idea è di stringere un accordo tra banche, società, lavoratori, protezione civile e custode giudiziario per concertare il periodo di transizione della Sorem fino alla scadenza del contratto nel 2014», afferma Paolini.
Intanto i Canadair sono fermi a Ciampino. I dipendenti non ricevono gli stipendi da tre mesi e chiedono aiuto al governo. E se, malgrado sia inverno, divampasse un incendio?

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