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Pescara, 20/06/2026
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Data: 14/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Giuliante manda un avviso al Pdl «Va ridiscussa l'agenda politica. E sulla sanità serve concertazione»

L'AQUILA - Un "avviso ai naviganti" del Pdl, dal governatore Gianni Chiodi al coordinatore e al vice coordinatore regionali Filippo Piccone e Fabrizio Di Stefano: è quello che invia il capogruppo pidiellino alla Regione, Gianfranco Giuliante. «Nelle prossime settimane il Pdl abruzzese terrà il suo congresso regionale -dice Giuliante- Il ticket Piccone-Di Stefano sarà confermato. Non emergono alternative sia per il lavoro svolto (centrati tutti gli obiettivi nelle varie elezioni) sia perchè la forza dei numeri esclude "tentazioni altre". Il rischio potrebbe essere quello di un congresso "estetico", in cui il risultato scontato venga ad inibire la necessità di ridiscutere l'agenda politica. Discussione che deve riguardare sia la riorganizzazione del partito, sia le priorità dell'azione di governo della Regione». E su questo secondo aspetto batte Giuliante: «Il congresso deve essere l'occasione per un'analisi e per il rilancio di temi di programmazione atti a farci riconoscere da un elettorato che da noi si aspetta una "coerente aggressività" verso tutto ciò che in passato abbiamo criticato e denunciato e per prospettare soluzioni alternative. Si affronti il problema ambiente-rifiuti e si rilanci l'ineludibile scelta di impianti tecnologicamente avanzati, senza però rinunciare a far crescere la differenziata. Si definisca il problema del riordino della sanità con lucida freddezza, ma senza rinunciare alla concertazione». E ancora: «Tagliamo tutti i "lacci" che ci hanno legato (clientela, debiti, sovrapposizioni) ma facciamo salvi tutti quelli che ci sorreggono; ad esempio un livello dignitoso di diritto alla salute, alla quale non si può e non si deve rinunciare. Riaffermiamo la volontà di lavorare su leggi quadro di riordino o alternative in settori strategici, quali crisi occupazionale, sistema alloggi, sistema trasporti, riforma dell'industria, piano energetico, legge urbanistica. Tutto ciò contestualmente alla capacità di affrontare il dramma del 6 aprile, perché il destino di questa regione è indissolubilmente legato ad un'ora, le 3 e 32, e alle macerie conseguenti. Facciamo, insomma, in modo che questo congresso oltre che a sancire una leadership, leghi la stessa ad un progetto che sia misura della capacità di incidenza di una classe dirigente, offrendo soluzioni credibili, risolutive e vincenti per superare il momento drammatico che l'Abruzzo sta vivendo».

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