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Pescara, 20/06/2026
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Data: 14/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, spuntano le barriere. Documento rivela le protezioni negate da Russo

STRADA PARCO Sondaggio on line ultimo giorno

PESCARA. Una città divisa in due, come ai tempi della vecchia ferrovia, quando c'erano i passaggi a livello. Russo lo aveva escluso durante l'ultimo confronto pubblico, mercoledì pomeriggio all'auditorium Castellamare, ma una relazione del ministero dei Trasporti, datata 4 aprile 2007, smentirebbe il presidente della Gtm. E mentre il cantiere della filovia va avanti nonostante le proteste e il "fronte del no" attende fiducioso il parere dell'autorità giudiziaria, il sondaggio lanciato giorni fa dal Centro arriva alla sua conclusione. Oggi, è l'ultimo giorno utile per esprimersi a favore o contro il filobus. Finora i partecipanti sono stati 13.325, un numero elevato che dimostra la sensibilità dei pescaresi per il progetto della Gtm. Ai 4.288 favorevoli (il 32 per cento), ieri alle 21, si opponevano 9.001 contrari (il 68 per cento) e appena 36 indecisi.
A sostegno dell'ipotesi di «un progetto non adeguato alle norme di sicurezza» ieri mattina Loredana Di Paola, Guya Marconi e Maurizio Biondi hanno reso noto il contenuto di un documento, che fa parte di un fascicolo di 20 pagine che alcuni giorni fa è stato consegnato alla magistratura. La relazione del ministero dei Trasporti individua alcuni accorgimenti per garantire l'attraversamento pedonale in piena sicurezza e, in particolare, parla di «protezioni laterali e labirinti sulla strada parco». Ipotesi che, se confermata, smentirebbe le ultime dichiarazioni di Russo e andrebbe ad avvalorare i timori di trasformazione della geografia urbana di un angolo pedonale e ciclabile della città. Oltre alla mancanza della valutazione di impatto ambientale, gli altri tasselli che si uniscono al mosaico di critiche avanzate dal "fronte del no" sono l'assenza del nulla osta preliminare sulla sicurezza, necessario all'avvio dei lavori, e un'irregolarità nella dimensione dei marciapiedi lato mare (un metro a fronte degli 1,5 previsti per legge) del tracciato rilevata dall'area tecnica del Comune nell'agosto 2007. «Lo scenario che si sta prospettando», sostengono i contrari, «è una strada parco tipo gabbia e di un percorso a ostacoli che non garantisce la sicurezza degli utenti».

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