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Pescara, 20/06/2026
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Data: 15/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Primarie - Pisapia lo sfidante della Moratti. Primarie di Milano, vince il candidato di Vendola

MILANO. Le primarie di Milano confermano che niente nel centrosinistra è scontato e che c'è un'attenzione particolare per i candidati espressi dalla sinistra. Il candidato del centrosinistra alla carica di sindaco di Milano sarà Giuliano Pisapia. Con il 67% delle sezioni scrutinate (84 su 128) l'avvocato ex Rifondazione ora con Nichi Vendola è al 45,18% dei voti contro il 42,01% dell'architetto Stefano Boeri, appoggiato dal Pd. Valerio Onida e Michele Sacerdoti sono invece all'11,8 e all'1%.
Alla chiusura dei seggi il responso degli exit poll diffusi alle 20 dall'istituto Termometro Politico dava l'ex parlamentare del Prc, candidato vendoliano, con un consenso compreso nella forbice tra il 43 e il 47%, mentre il suo diretto concorrente, l'architetto Stefano Boeri, sostenuto dal Pd, fermo tra il 37 e il 41% dei voti. Responso confermato dallo spoglio dei voti dopo un iniziale testa a testa. Tanto che verso le 23 Boeri ha telefonato a Pisapia per congratularsi. «Abbiamo ribadito - dice l'avvocato raggiante - la nostra intenzione a lavorare insieme per la città».
La vittoria di Pisapia rischia di scatenare vero terremoto in casa del Pd. In questo caso, come già accaduto in Puglia con Nichi Vendola (non a caso è venuto a Milano per tirare la volata al suo candidato), Pisapia è riuscito a battere il candidato scelto dal Pd, Stefano Boeri, coinvolgendo il popolo delle primarie. «Le primarie sono il metodo per individuare il candidato destinato alla sconfitta», è stato il commento del governatore lombardo Roberto Formigoni. La vittoria di Pisapia, candidato poco affine all'elettorato moderato, potrebbe dare filo da torcere a Letizia Moratti, a maggior ragione se la sua vittoria aprisse al centro lo spazio per la candidatura «terzista» dell'ex sindaco Gabriele Albertini.
Per tutta la giornata l'affluenza nei 128 seggi è stata sostenuta, superiore a quella della consultazione del 2006. E il flusso lento e continuo di elettori della mattina si è intensificato all'ora di pranzo e a metà pomeriggio quando sono comparse le prime file. Come ormai consuetudine le primarie sono state l'occasione per vedere sfilare alcuni dei nomi più importanti della borghesia milanese di area progressista. Sono arrivati ai seggi l'ex numero uno di Unicredit Alessandro Profumo con la moglie Sabina Ratti, il patron dell'Inter Massimo Moratti, gli architetti Gae Aulenti e Vittorio Gregotti, l'ex presidente della Consob Guido Rossi, l'editore Alessadro Dalai, il premio Nobel Dario Fo con la consorte Franca Rame. A riprova della tensione accumulata in due mesi di campagna, nemmeno a urne aperte si sono placati gli screzi tra i candidati e, soprattutto, tra i rispettivi staff. Motivo del contendere la presunta violazione del «silenzio elettorale» su Facebook, che il consigliere comunale del Pd Davide Corritore, sostenitore di Giuliano Pisapia, ha denunciato dopo aver letto appelli al voto sulla pagina dei fans di Stefano Boeri e, in seguito, anche sulla pagina del Pd nazionale. Con polemiche roventi.

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