PESCARA Le vicende giudiziarie che hanno portato in carcere Giuseppe Spadaccini hanno avuto una ripercussione anche sulla gestione dei Canadair: nelle scorse settimane infatti la Protezione civile ha revocato l'appalto alla Sorem, che forniva i piloti. Una rappresentanza di piloti e di tecnici dei Canadair italiani, appartenenti alle aziende San e Sorem, presidierà oggi la zona antistante il dipartimento della Protezione Civile. L'appuntamento è a Roma, davanti alla sede in via Ulpiano 11, alle ore 9, per poi spostarsi a Palazzo Madama, dove alle 10.30 è prevista una manifestazione collettiva. In una nota l'Ugl trasporti e l'Ipa (Italian pilots association) ricordano che i Canadair della Protezione civile sono fermi e che piloti e tecnici, rimasti da mesi senza stipendio, chiedono garanzie al Governo. I sindacati denunciano «il grave stato di disagio e incertezza al quale i lavoratori sono da mesi sottoposti. Gli eventi successivi alle sopraggiunte difficoltà finanziarie delle aziende, culminati con il procedimento di arresto del proprietario Giuseppe Spadaccini e la revoca dell'appalto alla società assegnataria Sorem, hanno determinato il mancato pagamento delle spettanze di settembre e ottobre per il personale Sorem e San. Malgrado ciò, dimostrando un alto senso di responsabilità - prosegue la nota dei sindacati -, piloti e tecnici hanno fino a questo momento garantito la disponibilità ad effettuare le operazioni antincendio». Tuttavia, in barba a tale disponibilità, le operazioni antincendio non possono essere effettuate per l'assenza del presupposto di aeronavigabilità e del titolo sull'operatore. Ugl e Ipa dichiarano che fino a oggi dal Dipartimento della Protezione Civile sono pervenute solo vaghe promesse, mentre permane l'assenza di un impegno che offra concrete garanzie sul mantenimento dei livelli occupazionali del personale Sorem e San. «Dopo oltre venti anni di interventi antincendio dei Canadair italiani sul territorio nazionale e all'estero - affermano i sindacalisti -, con i nostri piloti spesso insigniti di onorificenze (la missione in Russia dell'estate scorsa è la più recente testimonianza di tale elevata professionalità) il personale di Sorem e San ritiene di meritare una maggiore e più pronta attenzione da parte del dipartimento della Protezione Civile e, a tal scopo si rivolge al Governo per l'ottenimento delle dovute garanzie».