Il viaggiatore era sprovvisto di biglietto di viaggio. I carabinieri sulle sue tracce, forse è uno straniero
MONTESILVANO. «Favorisca il biglietto». Sono le parole che un controllore ha pronunciato, come di routine, rivolgendosi a un utente che si trovava sull'autobus e per tutta risposta è stato aggredito verbalmente. Non solo. Dopo un paio d'ore, incontrando nuovamente il giovane in strada, si è visto puntare contro una pistola e si è sentito minacciare senza mezzi termini. E' rimasto senza parole e per fortuna dopo qualche istante l'energumeno si è allontanato. Il poveretto, che si era limitato a fare il suo lavoro, si è rivolto ai carabinieri, chiedendo che intervenissero in suo soccorso e poi ha presentato denuncia. L'episodio risale a qualche giorno fa, il 27 ottobre, ed è avvenuto su un bus dell'Arpa. Il controllore e il viaggiatore si sono incrociati sulla porta: il primo saliva, il secondo scendeva. E appena il controllore ha provato a chiedere il biglietto l'altro lo ha ricoperto di improperi. E' evidente che non avesse con sé il titolo di viaggio, ma la reazione è stata assolutamente spropositata. Credeva e diceva di essere chissà chi e si rivolgeva al controllore con fare altezzoso. Poi, comunque, se n'è andato in fretta, è sceso dal pullman all'altezza del Cormorano, senza dare l'opportunità al controllore di approfondire la cosa e di multarlo per aver viaggiato gratis. Sbigottito il dipendente della società di trasporto ha continuato a fare il suo lavoro, tra una corsa e l'altra. Erano passate un paio di ore quando i due si sono rivisti. Il controllore era lungo corso Umberto, aspettava un altro bus per proseguire la sua attività quando ha visto piazzarsi davanti ai suoi occhi una Golf. A bordo c'era il giovane che aveva incontrato poco prima sul bus. Il ragazzo, sicuramente straniero, forse rumeno, lo ha guardato negli occhi e gli ha puntato contro una pistola. Difficile dire se si trattasse di un'arma vera o giocattolo, ma il controllore non sapeva cosa fare, come reagire. Il giovane lo ha minacciato brutalmente, arma in pugno, poi è sparito nel traffico. Ha lasciato il poveretto senza fiato sotto la pensilina dei bus, e l'uomo, terrorizzato, ha lanciato l'allarme, chiamando i carabinieri. I militari della compagnia di Montesilvano, coordinati da capitano Enzo Marinelli, hanno avviato le indagini per tentare di dare un volto e un nome al misterioso viaggiatore, risalendo quando meno alla Golf su cui viaggiava. Un punto di partenza importante è stata la descrizione fornita dal controllore, ma fino ad oggi il suo interlocutore non è stato ancora individuato, così come non c'è traccia della sua macchina. Le indagini, comunque, non si sono fermate.