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Pescara, 20/06/2026
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Data: 16/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«L'Aquila chiama Italia» - Risponde anche la Spagna. Al corteo di sabato prossimo saranno presenti gruppi dall'estero

L'AQUILA. Pullman da tutta Italia, tra associazioni, comitati e delegazioni, sono attesi alla mobilitazione di sabato prossimo «L'Aquila chiama Italia». La mappa delle adesioni, pubblicata nei giorni scorsi sulla piattaforma di «Google Maps», rileva la presenza di delegazioni provenienti da molte regioni del nord e del sud. C'è anche un gruppo di italiani in Spagna, parte attiva nell'iniziativa «la nave dei diritti», in rotta da Genova a Barcellona. Al momento, si contano già oltre 30 pullman che raggiungeranno piazza d'Armi, sede di una delle tendopoli principali nei primi mesi dell'emergenza, per dare vita al corteo.
In città sono centinaia le locandine, gli striscioni e i manifesti esposti per pubblicizzare l'iniziativa, mentre rimbalzano su Facebook le immagini del caschetto giallo che gli organizzatori hanno scelto come immagine simbolo.
Ieri pomeriggio, il consiglio comunale dell'Aquila ha approvato all'unanimità un ordine del giorno per la promozione e la partecipazione alla giornata di mobilitazione delle aree del cratere, indetta per sabato 20 novembre, partecipando in forma ufficiale alla manifestazione. Con il documento il consiglio stabilisce di «far propri gli obiettivi della manifestazione, con particolare attenzione al problema del rimborso delle tasse, per il quale si chiede lo stesso trattamento dei cittadini dell'Umbria e delle Marche, colpiti dal sisma del 1997». Il consiglio chiede, inoltre, «l'impegno del Parlamento affinché, in tempi rapidissimi, adotti un provvedimento teso a scongiurare il rimborso delle tasse nella loro interezza dal gennaio 2011, oltre ad una legge sulle problematiche insorte nella gestione post-emergenza, in calce alla quale i cittadini stanno raccogliendo le necessarie 50mila firme, al fine di assicurare regole condivise per tutti sui criteri della ricostruzione e un flusso di finanziamenti certi per far fronte ad essa». Hanno confermato l'adesione, decine di organizzazioni pubbliche e private tra cui l'università dell'Aquila, Cgil, Confartigianato, Cidec, Cisal, Caf Fenapi, Cobas, Coperfidi, i Solisti aquilani, Teatro Nobelperlapace, Teatri di Vita, Bigsur, Comitato per Pescomaggiore, associazione 180 Amici, Action Aid, Cocis, Anpi, «A sud», comitato «3e32», Cittadini per cittadini, associazione Punto rosso, PosTribu, Epicentro solidale, Acrobax, Strike spazio autogestito di Roma, Giovani Comunisti, Solidarietà attiva, Amici di Beppe Grillo, Rigas, Sballiamoci, «No dal Molin», No Tav, Officine corsare di Torino, Ladyfest, Isurgencia, Collettivi studenteschi, partigiani del Terzo millennio, L'Impronta, Fondazione 6 aprile per la vita, Pace Games e Legalteam Italia. Autobus sono previsti da Trento, Vicenza, Val di Susa, Bologna, Perugia, Ciampino, Ancona, Napoli, Pescara e Palermo. Sfileranno anche delegazioni del laboratorio politico «Alternativa» e quella di Sinistra Ecologia e Libertà che si unisce alle altre forze politiche dell'opposizione. «Il modello commissariale», si legge nella nota di Sel, «ha dimostrato tutti i suoi limiti, all'Aquila e stato il fallimento dell'idea che l'efficacia e l'efficienza si ottengono solo accentrando tutti i poteri, eliminando vincoli e controlli. Dopo 18 mesi, quando la pubblicità di regime non riesce più a nascondere la realtà, il commissariamento si rileva incoerente».

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