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Data: 16/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Giunta, i finiani rinunciano all'assessore. La decisione dopo l'uscita della delegazione dal governo

Toto incontra la Stati: sintonia sul progetto politico Entro sabato l'annuncio dell'adesione a Futuro e Libertà

L'AQUILA. «Si può delineare un quadro di sintonia sul progetto politico. Credo che per fine settimana si possa arrivare alla definizione, mi auguro positiva». Sono le parole del coordinatore regionale di Futuro e Libertà, Daniele Toto, a far capire che il consigliere regionale del Gruppo Misto Daniela Stati è sempre più vicina a Fli. L'incontro di ieri mattina, durato circa due ore, ha riavvicinato le parti visto che la Stati, costretta a dimettersi da assessore dopo essere stata coinvolta in una inchiesta della procura dell'Aquila, aveva avuto dei ripensamenti. A contribuire a chiarire il quadro anche il fatto che il parlamentare di Fli ha rapporti di amicizia con la Stati che in consiglio regionale ha lasciato il Pdl per denunciare il fatto di non aver ricevuto solidarietà dal partito, accusa rivolta in particolare al presidente della Giunta, Gianni Chiodi, e persino al premier, Silvio Berlusconi, con il quale viene invocato un incontro chiarificatore. Incontro mai avvenuto nonostante la promessa fatta dal presidente Chiodi all'ex assessore che ha sempre rigettato ogni addebito. La partita potrebbe chiudersi in una conferenza stampa sabato prossimo, quando Fli potrebbe ritrovarsi con tre consiglieri, come qualche settimana fa, prima della pericolosa crisi in seno ai finiani abruzzesi scatenata dalla nomina a capo del partito in Abruzzo del parlamentare Giampiero Catone, poi sostituito da Toto. Una crisi che ha causato il ritorno nel Pdl del vice presidente della Giunta, Alfredo Castiglione. Ma quella di ieri è stata una giornata importante per i finiani abruzzesi anche per altri aspetti. Le dimissioni degli uomini di Fli con incarichi nel governo Berlusconi avrà in qualche modo ripercussioni anche in Abruzzo: i vertici finiani non chiederanno una presenza nelle Giunta Chiodi, fatto che fino a qualche tempo fa sarebbe stato ipotizzabile soprattutto dopo l'abbandono di Castiglione. Un atteggiamento che potrebbe portare anche alla decisione di prendere ulteriormente le distanze dal Pdl e dalla maggioranza di centrodestra con le dimissioni del consigliere regionale e vice coordinatore, Emilio Nasuti, dalla poltrona di presidente della commissione Bilancio. Questo non significherebbe disimpegno dalla maggioranza, ma darebbe ai finiani la libertà di denunciare le tante questioni irrisolte sul tappeto. La scelta potrebbe complicare la via del rimpasto sollecitato da più parti, in particolare dal coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, e dal vice, Fabrizio Di Stefano, al presidente Chiodi che da mesi rimanda la sostituzione dei due assessori, Daniela Stati e Lanfranco Venturoni, coinvolti in due inchieste giudiziarie nel giro di poche settimane. Infatti, tra le cause di rinvio addotte dal governatore, c'è, oltre al chiarimento della posizione di Venturoni (a tale proposito, ieri c'è stato il pronunciamento negativo del Riesame sull'istanza di revoca dell'obbligo di dimora a Teramo che impedisce di fare l'assessore e il consigliere regionale), la definizione del quadro politico, in particolare la vicenda dei finiani. Se i vertici di Fli dovessero evitare contatti, sarebbe il presidente a dover fare il primo passo per fugare ogni dubbio sull'appoggio o meno alla maggioranza.

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