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Pescara, 20/06/2026
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Data: 16/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Rimpasto, Ricciuti critico: «Niente assessorato all'Aquila» Fli: il nostro voto non è più automatico. Sulla finanziaria si prepara lo scontro

PESCARA - Tanto per cominciare, i finiani non staranno lì ad alzare diligentemente la mano ogni volta che c'è una legge da votare come scolaretti. E non c'entra niente che ieri i ministri futuristi abbiano presentato le dimissioni, nè lo strappo di Fini o le trame con i centristi. C'entra soltanto, spiega Emilio Nasuti, «che noi siamo un partito e la terza gamba della maggioranza, quindi da oggi in poi alla Regione suonerà un'altra musica». Si cambia spartito all'Aquila e quindi già stamattina Nasuti che è e resterà presidente della Commissione Bilancio, chiederà a Chiodi un "tavolo permanente" che significa incontri in calendario ogni volta che c'è una decisione da assumere, una legge da esaminare, un consiglio regionale, una scelta da fare. E non esiste proprio che succeda quello che sta succedendo oggi, e cioè che si tenga un consiglio regionale senza una riunione preventiva con Fli. «E' l'ultima volta - avverte Nasuti - se non ci sarà un tavolo permanente pre-consigliare noi in consiglio regionale non ci andremo più, e la mano certo non la alziamo senza una discussione preventiva». Tradotto significa che il voto dei finiani non è più per nulla scontato, che i provvedimenti vanno esaminati prima e Fli deciderà volta per volta se votarli oppure no.
E suona come un avvertimento alla maggioranza pidiellina che già oggi si troverà ad affrontare il tema del rimpasto in attesa che il tribunale del riesame renda nota la decisione su Lanfranco Venturoni. Ma quella dei futuristi non è una minaccia, a sentirli le poltrone non fanno al caso loro. Spiega Nasuti: «Il nostro obiettivo è che la Regione cambi marcia e già con la prossima finanziaria ne vedremo delle belle. Ci piacerebbe che alla fine della legislatura si possa dire che il governo Chiodi ha cambiato l'Abruzzo». Un'impresa difficile, soprattutto il riassetto della sanità sul quale i finiani scommettono tutto, «ragioneremo molto sui numeri della Baraldi e sulla riorganizzazione complessiva del sistema sanitario» annuncia sempre Nasuti. E in effetti oggi più di ieri sembra piuttosto scontato che i finiani decideranno di non entrare in giunta, anche se dovessero aumentare le truppe in consiglio regionale (con Daniela Stati quasi sicuramente, e forse con Antonio Prospero o Luciano Terra). Mentre nei prossimi giorni Chiodi dovrà sicuramente rimpiazzare la Stati e decidere sull'incognita Venturoni. Proprio ieri durante l'assemblea di Abruzzo engineering il consigliere regionale Luca Ricciuti ha preso la parola per dire che L'Aquila l'assessorato regionale se lo può scordare perchè Chiodi non ha nessuna intenzione di assegnarlo nè a lui nè al capogruppo Pdl. E usando un linguaggio non proprio forbito, ha spiegato: «A Giuliante l'assessorato non glielo vogliono dare per i motivi che sappiamo», alludendo allo scontro di fine estate col governatore, «e a me neppure perchè mio padre è presidente della Selex: ecco questi sono gli argomenti di m....che vengono usati per non dare l'assessorato all'Aquila». E se anche un fedelissimo del coordinatore Filippo Piccone si abbandona a uno sfogo anti-governatore, vuol dire che la tensione dentro il Pdl si è fatta altissima. E che Chiodi la corda non la potrà tirare ancora a lungo.

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