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Pescara, 20/06/2026
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Data: 16/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Quel parco pronto e mai aperto «Più corse per i bus che servono la zona» Un cittadino: «Palazzi sul tracciato originario della strada Pendolo»

PESCARA. Opera pubblica nella zona di via Fonte Romana fa spesso rima con mistero. In tanti, per esempio, si chiedono come mai il parchetto realizzato al civico 103 non sia mai stato aperto ai cittadini, pur essendo terminato da mesi. Qualcuno ipotizza che sia privato, qualcun altro dice che i costruttori lo stanno cedendo al Comune. Un residente, intanto, ha attaccato un cartello di protesta alla grata che chiude lo spazio verde, mentre i più si limitano a lanciare sguardi interrogativi verso le panchine dietro la barriera. Il mistero aleggia anche sui raccoglitori dell'acqua piovana che stavano su via Fonte Romana prima della realizzazione dei marciapiedi. Dopo i lavori sono spariti. E ora a ogni pioggia la strada diventa un fiume. Anche la strada Pendolo è un rebus. Sostiene un cittadino che l'opera doveva passare da via Monte Bove e via Monte Sirente, ma che adesso lì hanno costruito e lo spazio non c'è più.
La piccola area verde al civico 103 di via Fonte Romana è pronta. Dentro ci sono alberi, siepi, panchine, cestini dell'immondizia e il tabellone di legno che aspetta una targa con il nome. A impedire l'ingresso, però, c'è una transenna da cantiere chiusa con un lucchetto. Chi l'abbia messa non si sa, chi la debba sostituire con un cancello neppure.
«Questo parco è finito da mesi. Quando si apre? Smettetela di prenderci in giro! Apritelo!». È la richiesta disperata scritta su un foglio di carta e attaccata alla rete. A realizzare il cartello è stato un residente esasperato.
«In zona tutti si lamentano del fatto che questo parco non viene aperto», racconta una cittadina. Chi abbia realizzato lo spazio verde e perchè non venga aperto è un mistero su cui in zona ci si arrovella da tempo.
«A quanto ne so», spiega la donna, «è stato fatto come impone la legge dall'impresa che ha costruito le palazzine lì accanto. Da mesi è terminato, eppure nessuno lo apre. La cosa paradossale è che nel frattempo la manutenzione continua ad essere fatta, infatti il parco è ordinatissimo. Ma inutilizzabile». «Qui», chiosa un altro residente, «le cose si fanno sempre all'italiana».
Anche i lavori per la strada Pendolo, che dovrebbe collegare via Aterno all'Ospedale, fanno sorgere qualche dubbio a un residente. «Cinque anni fa», racconta Bruno D'Onofrio, «avevamo fatto una riunione con gli amministratori e ci avevano detto che la strada sarebbe passata da via Monte Bove e da via Monte Sirente. Ma ad oggi non è partito nulla e intanto in quell'area hanno costruito decine di palazzi. Ma da dove la faranno passare ora?». La zona, intanto, soffre il traffico. «Qui hanno costruito tanto ma le strade sono rimaste quelle».
Nella zona di via Fonte Romana anche la raccolta differenziata è un problema, soprattutto per colpa di qualche cittadino poco civile.
«Buona parte dei residenti», denuncia Edoardo Di Paolo, «per ignoranza, scomodità o per semplice mancanza di educazione non effettuano la raccolta differenziata o peggio ancora la effettuano come gli pare, mischiando rifiuti e rendendola di fatto inutile, con buona pace di chi invece prova a farla bene».
La prova sta di fronte al parco Renzetti. I cassonetti sono tenuti aperti da pezzi di cartone, così è facile vedere cosa c'è dentro: nel raccoglitore della carta ci sono le buste di plastica, accanto a quello delle lattine staziona un sacco nero pieno di giornali. Davanti ai bidoni per l'organico ci sono due cassette della frutta e un pallone da basket. Per non parlare degli ingombranti. Davanti al camper del Centro, proprio di fronte all'Ospedale, all'ora di pranzo ci sono una decina di rami di palma abbandonati sul marciapiedi. «A via passo San Leonardo», denuncia una donna, «c'è sempre roba per strada. La gente butta di tutto, dai materassi alle poltrone. E poi c'è il problema dei tombini, perennemente tappati».
La questione allagamenti anche nella zona dell'ospedale non è per nulla secondaria, e a ogni pioggia via Fonte Romana diventa un fiume. «La pulizia dei tombini e delle griglie?», ironizza un residente, «Chi ha mai visto quelli che dovrebbero farla?».
Ma la questione, a quanto sembra, ha anche una radice strutturale. «Quattro o cinque anni fa», racconta Tiberio Melidei, «hanno rifatto i marciapiedi, ma senza prevedere il deflusso delle acque piovane. Abbiamo reclamato con la ditta appaltatrice e ci hanno spiegato che non era compreso nel loro incarico. L'amministrazione di allora ci aveva assicurato che i lavori si sarebbero fatti, ma non li ha fatti nessuno».

«Più corse per i bus che servono la zona»

PESCARA. Più autobus, con una maggiore frequenza e che passino anche la sera tardi. È la semplice richiesta rivolta alla Gtm dai cittadini. «La zona», spiega Edoardo Di Paolo, «è servita da due linee, il 12 e il 9. Il 12 ha una frequenza di 45 minuti, ma nelle giornate di traffico o di pioggia l'autobus passa con svariati minuti di ritardo. Questa linea, poi, per andare in centro effettua un giro largo da Villa Raspa, impiegando almeno 20 minuti per portare un pedone a corso Vittorio Emanuele II. Praticamente lo stesso tempo che ci si impiega per arrivarci a piedi», spiega Di Paolo.
Le corse, poi, terminano tra le 21 e le 22. «Una cosa inconcepibile», sostiene, «dal momento che queste sono le uniche due linee di bus che portano da Pescara al cinema Multiplex Arca».

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