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Pescara, 20/06/2026
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Data: 16/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Pericolose quelle fermate bus» Tratta Bussi-L'Aquila, per gli autisti Arpa non sono autorizzate

L'AQUILA. «Quelle fermate sono pericolose. Ma nonostante le nostre segnalazioni, continuano a comparire nelle circolari aziendali dell'Arpa».
Nel mirino di alcuni autisti dell'autolinea Pescara-L'Aquila dell'azienda regionale del trasporto pubblico, quattro fermate, nella tratta tra Bussi e L'Aquila, che vengono considerate «illegali, non segnalate e non autorizzate. La fermata al bivio di Ofena, sia sul lato destro che sinistro» spiegano gli autisti «è posizionata sulle due corsie di decelerazione. Quelle del bivio di Castelnuovo di San Pio delle Camere sono entrambi in pieno incrocio. Arrivando al bivio di Barisciano, in direzione L'Aquila, la fermata è situata in curva, in prossimità di un incrocio e non è nè segnalata, né autorizzata. Al bivio di Poggio Picenze, in direzione Pescara, ancora una fermata in pieno incrocio». Altre situazioni di pericolo, secondo gli autisti, anche nel tratto a scorrimento veloce della statale 17, sulla piana di Navelli.
«Il codice stradale» dicono «proibisce la sosta e la fermata in prossimità degli incroci e delle curve o sugli stessi. Il pericolo che ne deriva è rivolto in primis all'utenza, durante il carico e scarico, poi all'autista che rischia in proprio e con la sua patente, vista la gravissima infrazione. E in caso di incidenti stradali, anche provocati dalla sosta del bus, con feriti gravi o addirittura peggio, scatterebbero le accuse di ferite gravi colpose e omicidio colposo, ma solo verso l'autista, non certo verso l'azienda. L'Anas» concludono «non autorizzerebbe mai tali fermate e tantomeno la Motorizzazione».

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