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Data: 17/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Linea ferroviaria da San Salvo al Tirreno. Merci e passeggeri in treno: nel piano coinvolto il settore auto e motori della Val di Sangro

La tratta di 300 chilometri si riallaccia al percorso della Sangritana e raggiunge il polo Fiat nell'area di Cassino

VASTO. Non è più solo utopia. Al via il progetto della linea ferroviaria Vasto-Gaeta: 300 chilometri dall'Adriatico al Tirreno attraversando la Val di Sangro. I commissari dei Consorzi per lo sviluppo industriale del Vastese e del Sangro hanno sottoscritto una intesa con i presidenti dei Consorzi industriali del Sud Pontino e Lazio-Meridionale per realizzare la linea ferrata Gaeta-Vasto.
La linea ferroviaria - utilizzabile sia per le merci sia per i passeggeri - rientra nel progetto europeo dei nuovi collegamenti, al centro la settimana scorsa di un summit a Bruxelles fra i manager della Fiat, parlamentari italiani ed europei e rappresentanti delle più importanti industrie del settore automobilistico.
L'incontro è stato solo l'ultimo di un lunga serie di trattative. Alla fine però è stato trovato l'accordo.
Non nasconde la propria soddisfazione il commissario del Coasiv di Vasto, Mario Battaglia. «E' superfluo dire che l'asse viario porterà nuova linfa all'economia dell'area Trigno-Sangro. I costi della logistica saranno notevolmente ridotti e i tempi di percorrenza dimezzati», sottolinea Battaglia in una nota.
Il percorso definitivo della nuova direttrice deve ancora essere disegnato.
Quello ipotizzato parte dall'area industriale di Piana Sant'Angelo per raggiungere il porto di Punta Penna dirigendosi quindi verso la Val di Sangro. Riallacciandosi presumibilamente al tracciato della Sangritana la linea raggiungerà il Lazio meridionale e il polo produttivo della Fiat di Cassino.
«In questo modo», rimarca il commissario Battaglia, «saranno toccati tutti i siti i industriali più importanti».
Grandi i benefici per la Fiat di Termoli, ma anche per Pilkington e Denso nel Vastese e Sevel e Honda in Val di Sangro.
Dare un servizio ferroviario migliore significa alleggerire strade e viabilità favorendo il turismo e anche la salute. Nel 2009, 4 milioni di camion hanno prodotto 11 mila tonnellate di polveri sottili. «La competitività di un sistema di produzione è legato al modo in cui le merci vengono trattate e manipolate. L'asse Tirreno-Adriatico è un progetto discusso la prima volta a Vasto più di dieci anni fa quando a guidare il Consorzio era l'ingegnere Giuseppe Papini», ricorda il sindaco di Vasto, Luciano Lapenna. «Io spero che finalmente da idea progettuale possa divenire opera reale. «L'asse ferroviario Tirreno-Adriatico permetterà di abbattere almeno il 25% dei costi di trasporto. Troppo bello per essere vero, a parere del sindaco di San Salvo, Gabriele Marchese (Pd). «Plaudo all'iniziativa. La notizia comunicata dal commissario Battaglia mi riempie di soddisfazione. Spero non resti però una pia intenzione. Al momento, infatti, non mi risulta siano previsti finanziamenti nazionali o regionali per una opera di tale spessore e importanza», sostiene Marchese.
Gli industriali del Vastese prima di pronunciarsi attendono di vedere la bozza del progetto e ricevere maggiori informazioni sui tempi di realizzazione.

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