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Pescara, 20/06/2026
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Data: 17/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Uno scherzo blocca la ferrovia. Candele di cera spacciate per dinamite trovate sui binari

MARTINSICURO. Candele di cera spacciate per dinamite, legate l'una all'altra con una corda e parzialmente mimetizzate da fogliame. La matassa di finto esplosivo è stata infine adagiata da ignoti sulla linea ferroviaria adriatica all'altezza di via Colombo a Martinsicuro.
A ritrovare ieri mattina il falso ordigno sono stati gli agenti della polizia municipale della città truentina dopo essere stati allertati da un bracciante che stava eseguendo lavori di potatura su un terreno posto nelle vicinanze della strada ferrata. Lo scherzo ha allertato le istituzioni, in particolare questura e Polfer. Sono recenti le notizie di attentati e falsi allarme bomba e per gli investigatori la cautela non è mai troppa. Alla polizia locale, comunque, non c'è voluto molto per capire che si è trattato di uno scherzo messo in piedi da qualche bontempone, sufficiente però a generare scompiglio in una tranquilla giornata della località truentina. I falsi candelotti, alla fine, sono stati raccolti e sequestrati. Nella mattina di ieri, fortunatamente, non si sono registrati disagi né ritardi lungo la linea ferroviaria. L'intervento immediato delle autorità ha evitato inutili allarmismi; è stato passato al setaccio un lungo tratto della ferrovia per sincerarsi che non vi fossero altri ostacoli sui binari. La trovata goliardica di pessimo gusto riporta alla mente il tentato deragliamento del treno in corsa sulla linea adriatica tra Tortoreto e Giulianova accaduto 16 mesi fa.
In quell'occasione una grossa traversa di cemento fu posta sui binari in piena notte, nell'estate del 2009, mentre era in transito a tutta velocità il locomotore del treno merci Bari-Piacenza.
La motrice ebbe un sussulto per la collisione con il manufatto abbandonato volutamente sui binari. Il macchinista riuscì a fermare il mezzo e verificare i danni provocati dall'impatto con il copricunicolo in cemento utilizzato per la protezione dei cavi dell'alta tensione dalle Ferrovie dello Stato. Per fortuna il treno non risultò danneggiato nonostante il blocco di cemento si fosse sbriciolato. Anche in quell'occasione la questura e gli agenti della polizia ferroviaria intervennero subito per avviare indagini.

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