Sei ditte in corsa nell'appalto per la sicurezza e ben 21 aspiranti alla successione di Stromei per il ruolo di direttore, tra cui qualche abruzzese "di ritorno". Sono anche numeri come questi a indicare il trend positivo per l'Aeroporto d'Abruzzo sotto la cura di Carla Mannetti & friends. Proprio ieri sono state aperte le buste delle ditte partecipanti alla gara per la sicurezza che entro qualche giorno sarà aggiudicata. Il bando prevede tra l'altro il riassorbimento dei 12 dipendenti ex "Zaffiro", impresa che fino all'estate scorsa si era occupata della sorveglianza aeroportuale e costretta ad uscire di scena per una serie di difficoltà gestionali. E' stata la Saga, in questo frangente, ad garantirsi la continuità del servizio assumendo i 12 addetti con l'impegno di cederli a chi si aggiudicherà la gara d'appalto in corso.
Il nuovo vertice della Saga s'è dunque rimboccato le maniche all'indomani del suo insediamento - segnato dal profondo deficit legato al ritardato stanziamento dei fondi regionali per l'aeroporto - e sta recuperando terreno e insieme credibilità. La spada di Damocle che aleggia sui piccoli aeroporti spaventa fino a un certo punto la società di gestione pescarese, convinta di avere le carte giuste per poter centrare l'obiettivo del mezzo milione di passeggeri all'anno. Credenziali che il nuovo cda sta consolidando attraverso una politica di scelte trasparenti che sta già pagando: la partecipazione di ben sei imprese al bando per la sicurezza aeroportuale - leggi per la sorveglianza della struttura nonché dell'handling e dei bagagli - ha superato le aspettative: una prova di rispetto verso i vertici della Saga che al tempo stesso dimostra l'attenzione delle imprese per l'aeroporto inteso come opportunità di lavoro. Stesso discorso per i singoli candidati al ruolo di direttore: in ventuno hanno risposto al bando, una decina circa quelli che hanno superato una prima selezione. «Contiamo di arrivare alla nomina del direttore entro la fine del mese - ha spiegato la presidente Carla Mannetti -, in lizza c'è anche qualche abruzzese. Si tratta di figure professionalmente preparate e con curriculum di alto profilo, secondo le caratteristiche richieste nel bando». Per quanto possibile, l'intenzione è di lasciare fuori la politica: l'aeroporto d'Abruzzo ha bisogno di un manager ferrato per poter decollare secondo i "piani di volo" della Saga e non è il caso di assecondare amici e raccomandati di turno. In tema di voli, la Mannetti attende con le dita incrociate la risposta di Ryanair per un accordo mirato a consolidare i già buoni rapporti, nell'ottica di un rilancio di Pescara Airport: in aggiunta al mantenimento ovvero al ripristino di rotte già note, alla compagnia irlandese è stato chiesto di attivare un collegamento con Torino, che a Pescara avrebbe i numeri giusti per assicurare profitti. Sul tavolo, sempre che Ryanair accetti, ci sono anche contratti per nuove destinazioni. «A dicembre sarà ripristinato il collegamento bisettimanale con Tirana grazie all'accordo da noi sottoscritto con la compagnia Belle Air del presidente Arbi Xhelo - hanno comunicato la presidente Mannetti e Daniele Becci, membro del cda Saga -. Con Belle Air e con la consociata Belle Air Europe, diretta da Massimo Schirato stiamo inoltre valutando altre forme di collaborazione».