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Data: 17/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
La legge di stabilità - Bonus energetico verso la proroga nel 2011 ma lo sconto fiscale sarà diluito in dieci anni

ROMA La partita sulla legge di stabilità e sui suoi tempi di approvazione è diventata ormai da alcuni giorni essenzialmente politica; ma ieri, nella giornata in cui il provvedimento è arrivato nell'aula della Camera per la discussione generale, sono emerse due novità che toccano la vita degli italiani. La prima riguarda le detrazioni Irpef finalizzate al risparmio energetico: l'agevolazione verrà con tutta probabilità prorogata, ma "diluita" su un periodo di tempo più lungo, dieci anni invece di cinque. Su un tema molto più drammatico, quello dei malati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla) il ministero dell'Economia ha annunciato la presentazione di un emendamento «che preveda la finalizzazione di spesa destinata ai malati di Sla». Le associazioni dei malati avevano protestato ieri mattina a Via Venti Settembre, ed erano poi stati ricevuti al ministero, ottenendo l'impegno al ripristino almeno parziale delle risorse in precedenza tagliate.
I due emendamenti faranno parte dei pochissimi destinati ad essere accolti; ne sono stati presentati in tutto 372, la maggior parte viene dal Partito democratico.
La possibilità di detrarre dall'Irpef il 55 per cento delle spese sostenute per le ristrutturazioni edilizie finalizzate all'efficienza energetica è stata introdotta nel 2007, ed è in vigore fino alla fine dell'anno: questo vuol dire che in assenza di una proroga il vantaggio fiscale verrebbe meno per tutti gli interventi eseguiti (o meglio pagati) dal primo gennaio in poi. Proprio l'assenza di questa proroga dal "pacchetto sviluppo" che il governo ha inserito come emendamento alla legge di stabilità ha provocato nei giorni scorsi le proteste non solo degli ambientalisti ma anche delle aziende del settore, che hanno tra l'altro paventato le conseguenze in termini occupazionali di una scelta del genere: negli anni scorsi l'agevolazione fiscale ha dato una notevole spinta a questo tipo di lavori (che riguardano caldaie, pannelli solari ma anche infissi ad alta efficienza energetica).
Il governo si era impegnato a riconsiderare il tema nel decreto "milleproroghe" previsto per fine anno, ma poi ha deciso di stringere i tempi annunciando un emendamento per l'aula della Camera. Ne hanno parlato il relatore di maggioranza Marco Milanese, che è anche consigliere del ministro Tremonti, e il viceministro dell'Economia Giuseppe Vegas. La formula, ha spiegato Vegas, sarà però con tutta probabilità diversa e meno vantaggiosa rispetto a quella attualmente in vigore: la detrazione Irpef verrebbe fruita in dieci anni anziché cinque come accade oggi. A parità di spesa quindi l'importo dello sconto annuale sarebbe dimezzato, ma l'agevolazione si protrarrà per un arco di tempo doppio. Se questa decisione sarà confermata (per oggi sono attese indicazioni più precise dal ministero) coloro che hanno ristrutturazioni in corso potrebbero avere interesse ad effettuare i pagamenti entro il 31 dicembre, per sfruttare il regime più favorevole. Va ricordato che fino al 2008 la detrazione poteva essere fruita addirittura in tre anni.
Sempre ieri il ministero dello Sviluppo economico (competente per gli aspetti tecnici ed industriali dell'agevolazione) aveva ipotizzato con il sottosegretario Saglia una seconda possibilità: ridurre al 41 per cento la percentuale di detrazione per alcune categorie di lavori, come quelle che riguardano gli infissi.

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