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Data: 17/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chiodi: «Restituzione tasse, ci sarà una decurtazione» Il commissario dopo il vertice a Roma: «Entità da definire»

Dal vertice romano con lo staff tecnico e politico del Ministero dell'Economia Gianni Chiodi porta a casa un buon risultato: ci sarà una decurtazione sulle tasse non versate a causa del terremoto e da restituire, quindi, a partire da gennaio 2011. L'entità del taglio, su cui Chiodi ha insistito molto, è da definire. «Ho sostenuto con forza la necessità di una decurtazione delle somme da pagare - ha riferito Chiodi - così da conformare il trattamento dell'Aquila a quello adottato nel 1997 per i terremoti di Umbria e Marche (allora si pagò solo il 40%, ndr). La riduzione ci sarà sicuramente - ha rimarcato il commissario - anche se resta da definire l'entità della stessa che il Ministero si è riservato di decidere, a breve, dopo un confronto contabile con la Ragioneria dello Stato». Per equiparare il trattamento a Umbria e Marche, però, servirà un altro decisivo passaggio: far partire la restituzione dopo dieci anni dal terremoto. Cosa che, al momento, appare di particolare complessità. Nel corso della riunione sono stati affrontati anche altri argomenti: la zona franca urbana e le misure per il sostegno al sistema produttivo. Il commissario ha confermato l'anticipazione dell'altro giorno sulla zona franca urbana: «L'iter sta facendo il suo corso, dopo la registrazione della delibera Cipe da parte della Corte dei conti. Il Ministero sta già lavorando sulla verifica delle modalità applicative che verosimilmente si concluderà la settimana prossima». Solo a quel punto sarà definitivamente chiaro il quadro delle misure a favore delle imprese. Quanto agli aiuti sollecitati dal Comitato attività produttive per lo sviluppo e l'occupazione nell'area del sisma, oggetto di un documento elaborato a cura della Camera di Commercio e condiviso con le istituzioni, il commissario ha assicurato che anche sull'argomento la discussione è aperta e verrà definita in sede di approvazione del decreto "milleproroghe", a fine anno. Nel frattempo, si interverrà con la stima della misura e con la quantificazione dell'onere a carico dello Stato. «È logico - ha spiegato il commissario in conclusione - che maggiore sarà la decurtazione sulle tasse da restituire e minori saranno le risorse che ci verranno concesse per il lavoro, configurandosi lo sconto sulle tasse, di per sé, già una forma di sostegno economico».
Intanto la Giunta regionale ha varato il bando per la copertura totale dei danni causati dal terremoto alle aziende agricole, su proposta dell'assessore al ramo Mauro Febbo. «Per sostenere la ripresa dell'attività agricola - ha dichiarato Febbo - abbiamo attivato un'apposita misura del piano di sviluppo rurale: si tratta di una procedura molto complessa, che discende direttamente dai regolamenti comunitari e dai decreti del presidente del Consiglio per l'area colpita dal sisma. A differenza di altre misure in questo caso c'è la copertura del cento per cento del danno, a totale carico della parte pubblica». Il Pd, invece, ha portato ieri in aula, in Regione, la proposta di legge avente per oggetto "Interventi in favore dei comuni della Regione Abruzzo colpiti dal sisma del 6 aprile 2009 e non rientrati nell'area del cratere". Si tratta di una misura tesa a disciplinare interventi a favore di quei Comuni che pur avendo subito danni a causa del terremoto non rientrano nel cratere e quindi sono stati esclusi da ogni tipo di sostegno. Infine, se non ci saranno sviluppi clamorosi sulla crisi del Governo, domani Annozero dedicherà una puntata all'Aquila. Il giornalista Sandro Ruotolo, storico collaboratore di Michele Santoro e vice direttore della trasmissione di Rai Due, è già in città.

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