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Pescara, 20/06/2026
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Data: 17/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Mascia: non c'è intesa sul rimpasto. L'Udc offre un uomo, il Pdl dice no. Masci vuole sostituire Seller con Santilli

Domani pomeriggio la riunione di maggioranza per decidere i cambiamenti. Ma è braccio di ferro

Pescara futura divisa Di Marco dà l'altolà al sindaco

PESCARA. Il rimpasto in giunta resta in alto mare. Alla vigilia della riunione di maggioranza, convocata per domani alle 18, l'accordo non è stato ancora trovato.
Ieri, Albore Mascia ha rivelato di non sapere nemmeno quanti assessori dovrà cambiare. «Entrerà un esponente dell'Udc», ha affermato, «ma c'è anche Pescara futura che vorrebbe sostituire una donna con un uomo». «L'unica cosa certa», ha aggiunto, «è che questo sarà l'unico rimpasto da qui alla fine della consiliatura».
L'enigma più grosso per il sindaco resta però quello del sesso del futuro assessore Udc. Il capogruppo dell'Unione di centro Vincenzo Dogali pretende di far entrare un giovane architetto uomo e di ottenere deleghe pesanti. Il Pdl ha già dato l'altolà. «Secondo noi il nuovo assessore dovrà essere donna», ha avvertito il presidente provinciale del Popolo della libertà Lorenzo Sospiri. E poi ha detto scherzando: «Possiamo trovare una via di mezzo, nominando un trans». Dogali è apparso comunque ottimista. «Ciò che ha detto Sospiri non mi preoccupa, è il gioco delle parti», ha osservato, «c'è già l'accordo su un assessore uomo e giovedì (domani, ndr) alla riunione di maggioranza concluderemo».
L'Udc punta a prendere il posto dell'assessore ai lavori pubblici Alfredo D'Ercole, nominato 11 mesi fa in sostituzione di Gianni Teodoro, estromesso dalla giunta dopo una lite con il sindaco. L'addio di D'Ercole appare scontato. Pdl e Pescara futura, invece, avrebbero un piano diverso. Far uscire l'assessore alla cultura Elena Seller, in quota Pescara futura e far entrare al suo posto un esponente donna dell'Udc. Il posto di D'Ercole verrebbe ricoperto da Gianni Santilli, Pescara futura, vice presidente del consiglio.
Ma questa soluzione non piace ai consiglieri Bruno e Di Pino, della lista civica di Carlo Masci. Ieri, si è fatto avanti anche Michele Di Marco. «Dopo il passaggio del consigliere Di Noi all'Udc», ha fatto notare, «Dogali ha cominciato a fare il galletto rimettendo la giunta in discussione. Non lo ritengo giusto, preparerò una mozione di stima e fiducia all'assessore che il sindaco dovesse licenziare. Albore Mascia deve guadagnarsi la fiducia in consiglio in altro modo».

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