Superare gli steccati da tifoseria "anti" e "pro" filovia per rimettere al centro della discussione le spine del traffico e del trasporto pubblico metropolitano. E' la rotta che traccia la Cgil, quando sul vicino orizzonte pende la scure dei tagli di risorse, e mentre i dati su inquinamento e appeal dei mezzi pubblici dipingono a Pescara un quadro da Sos.
«La filovia può essere un mezzo importante per migliorare il sistema di mobilità -premette Paolo Castellucci, segretario provinciale Cgil - ma la discussione va inserita in un ragionamento più ampio, che dia garanzie di tempi e risorse per completare il progetto con i lotti successivi e con parcheggi di scambio». Come dire che il viaggio del filobus, sui poco più dei cinque chilometri della strada parco, da solo non cancellerebbe i pessimi dati che misurano la temperatura di una città trafficona e che si muove poco su pullman e treni. Dai dati Istat vien fuori che l'inquinamento da trasporto stradale si traduce, in Abruzzo, in una concentrazione annua di 2,9 tonnellate di Co2 per abitante. «E' il dato peggiore in Italia -spiega Castellucci- e mostra un trend in crescita dal 1996 al 2005». Insieme, Pescara è tra le città più sottodotate di linee urbane di trasporto pubblico (93,5 per cento chilometri di superficie), mentre su 6 studenti e lavoratori solo 1 sceglie i mezzi pubblici. Così è stato nel 2009. «Solo il 15,6% delle persone che si spostano per lavoro e studio usano i mezzi pubblici, a fronte di un dato nazionale del 19,1% -dice Castellucci-; tra i maschi appena il 9,5%». Ma sulle strade della città sotto stress da traffico, pesa anche il trasporto merci: il 97,3% delle tonnellate di merci in ingresso e uscita viaggia su strada, ovvero con mezzi pesanti; solo lo 0,3% su rotaie. Da qui bisogna mettersi in moto per rivedere il sistema di mobilità metropolitano, per sgonfiare traffico e smog. «E' necessario attivare un tavolo di discussione con sindaci, cittadini e associazioni -dice Castellucci-; per il trasporto merci si dovrebbe ad esempio valutare la funzione dell'interporto di Manoppello per limitare l'ingresso dei mezzi pesanti in città». Così, la discussione sulla filovia va puntellata con quella delle strategie e risorse. «Servono garanzie sul proseguimento dei lotti successivi e sulla realizzazione dei parcheggi di scambio» dice Castellucci. Fronte caldo, i tagli che assottiglieranno del 40% le risorse che la Regione dirotta su bus e treni: nella manovra economica del Governo previsti tagli di 54 milioni per il 2011 e 60,7 per il 2012. Trasferiti sui conti della Gtm, il 40% di risorse in meno potrebbero significare un taglio di 6milioni e 86mila euro. «Alla Gtm chiediamo risposte sugli effetti che i tagli avranno sui servizi e, soprattutto, sui posti di lavoro», chiede Castellucci.