| |
|
| |
Pescara, 11/06/2026
Visitatore n. 754.860
|
|
|
|
|
|
|
22/11/2010
La Repubblica
|
Crisi Amt, proposta-choc del sindacato «Gestore unico per bus, treni e parcheggi». Filt Cgil «Il taglio delle risorse al trasporto pubblico locale mette a rischio il servizio» |
|
NADIA CAMPINI ISOLDI sono finiti, il trasporto pubblico rischia il collasso e il segretario della Filt Cgil, Corrado Cavanna, lancia la sfida: «Riformiamo la legge regionale in modo che ci sia un bacino più ampioe un solo gestore abbia tutto il trasporto locale: bus, treni e anche i parcheggi, per una politica seria e integrata sulla mobilità urbana, solo così si possono realizzare razionalizzazioni ed economie di scala in grado di salvare il sistema del trasporto pubblico». E' una sorta di rivoluzione quella che Cavanna si appresta a presentare come proposta lunedì pomeriggio, al tavolo che si riunirà in Regione per affrontare il tema della riforma della legge 31, quella che disciplina appunto il trasporto pubblico in Regione e che dovrà fare i conti con i tagli della finanziaria. Sarà un tavolo dove si profileranno ancora lacrime e sangue? «Arrivati a questo punto dobbiamo riuscire ad allargare il campo. Il taglio delle risorse finanziarie al trasporto pubblico locale ormai è tale da mettere in forte discussione l'erogazione del servizio, mentre la città è sempre più soffocata dal traffico privato e commerciale e la legge 31 ha una visione ristretta, perché prende in esame solo il tema del trasporto su un bacino ristretto». E' un quadro catastrofico, come se ne esce? «Le strade possibili sono solo due, arrendersi o innovare, io penso che sia necessario accettare la sfidae utilizzare questa occasione per cambiare radicalmente tutto il sistema del trasporto, a partire dalla riduzione del numero dei bacini di utenza». In che modo? «Dai sei attuali si dovrebbe scenderea tre, considerando per Genova l'area metropolitana, da Vado a Sestri Levante e modificando il sistema delle gare, che non dovrebbero più essere calibrate sull'azienda, ma su tutto il bacino di utenza». Che fine farebbero le aziende che perdono le gare? «Intanto questo meccanismo spingerebbe automaticamente le aziende ad accorparsi, dovrebbero comunque essere previste clausole sociali sia per gli imprenditori che per i lavoratori coinvolti nel processo, ma l'abbiamo visto ancora recentemente, da sole le aziende non intendono unirsi e tanto meno le amministrazioni locali spingono in questa direzione, con il bando di gara costruito in questo modo sarebbero costrette a farlo. E comunque il bando dovrebbe prendere la concessione su tutto il trasporto pubblico locale, non solo su quello su gomma». Dovrebbero entrare in questo ambito anche i treni? «Certo. In Toscana, Lombardia ed Emilia Romagna esistono già leggi regionali che si occupano anche del trasporto su rotaia e già oggi sono le regioni ad occuparsi del trasporto regionale tramite il contratto di servizio. Ma io mi spingo anche oltre e dico che in questo bando dovrebbero entrare anche i parcheggi pubblici, solo in questo modo si riuscirebbe ad avere una gestione integrata di tutta la mobilità urbana, lavorando ad esempio sui parcheggi di interscambio e sull'eliminazione dei doppioni». Cosa dovrebbe prevedere invece la riforma della legge 31 sul fronte delle merci? «Visto che i terminalisti portuali lavorano su concessioni pubbliche, queste concessioni potrebbero essere vincolate per legge a garantire che almeno il 25% delle merci che transitano nei porti liguri vengano imbarcate su ferrovia, questo farebbe salire il traffico di treni merci di 75 treni al giorno, con evidenti economia di scala, oltre ai benefici per il traffico e l'ambiente». Ma ci stanno sugli attuali binari? «Certo, non c'è neanche bisogno di avere il terzo valico per questo».
|
|
|
|
|