Iscriviti OnLine
 

Pescara, 14/04/2026
Visitatore n. 753.133



Data: 23/11/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso il rimpasto di Giunta: Giuliante in pole position. Il governatore dovrà comunque rimpiazzare i due posti mancanti. Febbo più vicino alla vice presidenza

PESCARA - Commissario e assessore alla Sanità: il governatore terrà per sè la delega alla Sanità, così come avviene in tutte le regioni commissariate. Lo annuncia in un comunicato il coordinatore Pdl Filippo Piccone, non ci sarà la nomina di un altro assessore. «Per noi tutti non è venuta mai meno la fiducia verso Venturoni, tanto da essere certi della sua assoluta innocenza». Che quindi farà il "suggeritore" di Gianni Chiodi, come anticipa il senatore di Celano, per non disperdere la sua «esperienza, professionalità e capacità politica». Ma delega alla Sanità a parte, la giunta regionale dovrà tornare a essere di dieci assessori, perchè è questo che stabilisce lo Statuto, questo che chiede il gruppo Pdl in scalpitante attesa del rimpasto. La Verì che voleva per sè la delega alla Sanità resta al palo, ma nell'incontro di oggi tra Filippo Piccone, Fabrizio Di Stefano e Gianni Chiodi a Celano dovranno essere individuati i nomi delle due new entry, i due assessori che in ogni caso dovranno rimpiazzare Daniela Stati e Venturoni. Sempre che non si decida di sacrificare anche la Carpineta, approfittando del giro di valzer.
Il gruppo ma anche i coordinatori premono perchè Chiodi a maggior ragione oggi che ha deciso di tenere per sè la sanità, molli qualcuna delle sue deleghe: troppe Urbanistica, parchi, energia, ambiente, tutela ambientale, e politiche comunitarie. E così si va verso un valzer di poltrone e lo spacchettamento delle deleghe: ad entrare sarà sicuramente un aquilano, in pole position Gianfranco Giuliante perchè il favorito fino a qualche tempo fa Luca Ricciuti sconta il peccato paterno (padre presidente Selex, un conflitto di interessi che Chiodi non può permettersi dopo l'inchiesta sulle consulenze al suo socio di studio); meno accreditata l'ipotesi di un assessore esterno perchè a quel punto Chiodi sarebbe costretto a rinunciare alla Carpineta e se venisse individuato il manager Asl Giancarlo Silveri si innesterebbe una reazione a catena complicatissima. Mauro Febbo dovrebbe diventare vice presidente al posto di Alfredo Castiglione, per il quale i Sospiri's boys chiedono se non proprio la testa almeno l'alleggerimento delle deleghe. A tifare per Giuliante in giunta in questo momento è anche il vice capogruppo Emiliano Di Matteo che spera di prendere le redini dell'armata dei ventisette senza temere le critiche di teramocentricità grazie all'uscita di scena almeno apparente di Venturoni.
Ma la consegna del momento sembra quella di fare il minore male possibile, cioè piccoli spostamenti e nessuna vistosa promozione. Un po' per tenere buono il gruppo, al quale si deve far digerire il ruolo dell'assessore-suggeritore assegnato a Venturoni, un po' perchè ci sono in lista di attesa anche i finiani che oggi con Daniela Stati diventano tre in consiglio regionale. Difficile che in questo momento con i ministri dimissionari a Roma, chiedano un posto in giunta, ma non si può escludere nulla. Con l'incertezza che c'è a Roma, e alla vigilia del congresso, la mission è un rimpasto il più indolore possibile. Ma non è detto che ci riescano.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it