In arrivo sezione della Scuola di alta formazione della pubblica amministrazione
L'AQUILA. Nasce dalla collaborazione tra ministero per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, Università, Unicredit e Telecom. Si tratta del progetto pilota «Aquilab», realizzato per garantire la continuità operativa dei servizi essenziali a rischio di interruzione catastrofica. A presentarlo è stato il ministro Renato Brunetta, all'Aquila per il Forum dell'innovazione che si è tenuto all'auditorium dell'ex Reiss Romoli, oggi sede del rettorato.
«Un progetto che abbiamo messo in campo» ha affermato Brunetta «guardando all'esperienza dell'Unicredit che già il 7 aprile del 2009, poche ore dopo il sisma, è riuscita a riattivare i propri servizi, a informare i clienti e ad assistere il proprio personale. E ciò grazie al sistema di disaster recovey, di cui è dotata, che consiste nella capacità di ripristinare i servizi informatici qualora si verifichi un periodo di forzata inattività causata da calamità naturali o da azioni dolose. Aquilab è nato per contribuire alla definizione di un nuovo modello di città, evoluta nei servizi offerti, dove le attività bancarie si interfacciano con quelle del Comune e viceversa. Si tratta, in sostanza, della creazione di un canale alternativo a cui poter accedere in caso di necessità o interruzioni improvvise. Sfruttando la capillarità degli sportelli bancari é possibile, infatti, raggiungere tutti i cittadini e continuare a fornire loro i servizi essenziali della pubblica amministrazione anche in caso di catastrofi naturali. Un progetto pilota già decollato» ha più volte ribadito il ministro nel corso della conferenza stampa. «L'Aquila è, in tal senso, un prototipo al quale tutte le altre pubbliche amministrazioni dovranno guardare. Qui arriveranno investimenti, formazione, cultura. Qui nascerà la sezione distaccata della Scuola di alta formazione della pubblica amministrazione».
Per Brunetta, che ha tenuto la conferenza stampa con il sindaco Massimo Cialente, il commissario per la ricostruzione Gianni Chiodi, il rettore Ferdinando di Orio e rappresentanti di Telecom e Unicredit, «L'Aquila e il suo territorio diventeranno un laboratorio di innovazione grazie a un concentrato straordinario di risorse: sono in arrivo infatti, nei prossimi 12 anni, investimenti per 12 miliardi di euro che contribuiranno a farne il territorio più moderno, cablato e tecnologico di tutto il Paese».
Il ministro ha anche aggiunto che «le difficoltà attuali si trasformeranno in opportunità per il capoluogo abruzzese, futura città pilota per l'innovazione nella pubblica amministrazione e centro di attrazione per le imprese che vorranno investire».
Chiodi ha, invece, sottolineato l'importanza del forum. «È un'occasione per tutti gli enti pubblici impegnati nella fase di ricostruzione post sisma. Un momento utile per valutare la rinascita di una città tecnologica e aperta a soluzioni innovative».
«All'Aquila» ha commentato il rettore di Orio «arrivano progetti innovativi e di formazione di altissimo profilo. Abbiamo già dedicato un'aula all'attività della Scuola di alta formazione della pubblica amministrazione».
Il sindaco Cialente ha poi annunciato «l'avvio di contatti con Telecom per il ritorno all'Aquila della scuola di formazione Reiss Romoli. Tra pochi giorni acquisiremo, con la Provincia, gran parte dell'ex stabilimento Italtel. 2.500 metri dello stabile andranno all'università per spin off e incubatore, il resto sarà destinato ad aziende che operano in specifici campi, quali il chimico-farmaceutico, l'Ict, e il settore spaziale».
A conclusione dei lavori, Brunetta ha ricordato alcune iniziative intraprese dal suo dicastero, subito dopo il terremoto. Tra queste la distribuzione di 1.300 computer e di 2.000 chiavette Usb agli studenti universitari.