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Pescara, 14/04/2026
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Data: 25/11/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«Poltrone? Vogliamo solo fatti» Nasuti: va ridato un ruolo centrale al Consiglio regionale

Parla il vicecoordinatore di Futuro e Libertà: stiamo crescendo nei comuni e nelle Province

PESCARA. Il giorno dopo l'adesione di Daniela Stati al gruppo regionale di Futuro e libertà, Emilio Nasuti, presidente della commissione Bilancio, rimette in moto il partito con il nuovo assetto a tre.
«Ma in consiglio non cambia nulla», avverte, «se non nel meccanismo».
In che senso consigliere?
«Dico che adesso si deve ricominciare a lavorare bene per l'Abruzzo. Dobbiamo dare slancio e rilancio alla politica regionale. Questo è un momento in cui ai nostri cittadini sta poco a cuore il fatto che bisogna rifare gli assessori, molti dei nostri cittadini non riescono nemmeno a iniziare il mese».
Quindi il rimpasto non viene prima di tutto il resto?
«Qui bisogna solo stringere i tempi, contingentarli per ridare una giunta più efficace alla regione. Ma soprattutto è necessario che il presidente Chiodi interagisca di più con il consiglio. Gli stessi consiglieri si sentirebbero ancora più motivati a rappresentare il territorio. E' vero che ci sono i problemi della sanità e del terremoto, ma oltre all'Aquila ci sono altre tre province che annaspano e di cui dobbiamo occuparci».
Ma a voi interessa un posto di assessore?
«Come ho già avuto modo di dire, noi non andiamo a caccia di poltrone».
Quindi non vi interessa?
«A noi interessa che gli assessori abbiano a mente che c'è un programma elettorale da rispettare e che sono il braccio operativo del Consiglio regionale. Non esistono assessori che coltivano il proprio orticello. Noi su questo non molleremo di un millimetro, gli assessori devono essere organici al Consiglio».
Ma Chiodi l'ha visto?
«Ho avuto con Chiodi un incontro interlocutorio stamattina (ieri per chi legge, ndr). L'incontro ufficiale ci sarà lunedì prossimo, anche perché loro si vedono sabato. Secondo me la giunta deve prendere atto che c'è un'azione da fare secondo un programma dettato dalla politica e dal Consiglio regionale. Ripeto: non permetteremo che si faccia della politica il proprio orticello».
Il gruppo del Fli in Regione crescerà?
«C'è questa ipotesi. Credo che tutto si possa realizzare dopo il 10».
Perché, che succede il 10?
«Beh, anche il meccanismo di questo rimpasto di giunta ha creato, credo, qualche forma di aspettativa».
Allora aspettate gli scontenti?
«C'è un po' di agitazione. I posti sono due e anche volendo sostituire la Carpineta, non so, lei è una esterna. A questo punto vediamo cosa succede sabato tra di loro. A me oggi interessa lavorare per dare rilancio all'Abruzzo».
Con l'assessore Castiglione ha parlato? E' recuperabile?
«No, Castiglione non è recuperabile e mi dispiace per lui».
Come sta andando la costruzione del partito in Abruzzo? Ci sono altri gruppi consiliari che si stanno costituendo?
«Siamo crescendo. Entro sabato chiuderemo alcune situazioni nei comuni e nelle Province: Chieti, Lanciano, Vasto. Ci sono anche alcuni sindaci che hanno aderito. C'è movimento. Vorremmo arrivare per il 4, quando Fini sarà a Lanciano, con l'oganizzazione ben fatta».

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