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Pescara, 14/04/2026
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25/11/2010
Il Centro
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Regione, la Cgil contro la nuova legge sul personale. Ranieri: la norma consente di pescare dalle graduatorie prima dei concorsi, il provvedimento va cancellato
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L'AQUILA. «E' una legge ad personam perché attingendo personale dalle graduatorie tutt'ora vigenti si hanno ben presenti nomi e cognomi. Ed i soggetti già individuati beneficeranno della previsione normativa». Il segretario regionale della Cgil Funzione Pubblica, Carmine Ranieri, denuncia l'ennesimo caso che agita il settore personale, già caratterizzato da contenziosi, polemiche ed una serie di provvedimenti ritirati. L'accusa si riferisce a un emendamento approvato dal Consiglio regionale qualche settimana fa, ma del quale si è venuto a conoscenza da pochi giorni, che per la copertura di posti autorizza la Giunta e il Consiglio, prima dei concorsi pubblici, a reperire personale scorrendo le graduatorie di concorsi già banditi, tra cui alcuni per dirigenti. Ranieri chiede all'assessore Carpineta la cancellazione del provvedimento. La norma è stata licenziata, con i voti della maggioranza di centrodestra, con le stesse modalità dell'altro emendamento che ha fatto gridare allo scandalo le opposizioni di centrosinistra: quello che dà la possibilità, anche se la ipotesi è stata smentita dal Pdl, al personale di nomina politica, i portaborse, di accedere alle selezioni per i posti a tempo determinato relativi al percorso creato per dare altri tre anni di lavoro ai precari che al 28 settembre del 2007 hanno maturato tre anni di servizio nella pubblica amministrazione nel quinquennio precedente. La nuova trovata dell'assessorato riduce all'osso i già ridotti spazi per i 160 precari della Giunta, dei quali prima di questa legge solo una cinquantina avrebbero potuto accedere alla selezione. «La legge svilisce le legittime aspettative del personale interno che aspira ad effettuare progressioni verticali di carriera», accusa Ranieri «ed annulla le legittime aspettative dei precari della Regione ed in tal senso viola un accordo con i sindacati». La decisione ha causato una rivolta: alcuni dipendenti hanno minacciato di rivolgersi alla procura della Repubblica, la Cgil ha annunciato che segnalerà il provvedimento al Governo per l'impugnazione davanti alla corte costituzionale. «Il provvedimento è stato inserito di straforo quale modifica alla variazione di bilancio» spiega Ranieri. «L'anno 2010 è terminato e dunque si vogliono fare nuove assunzioni nel 2010? Magari di dirigenti, in tal senso ci sono graduatorie fatte ed un ulteriore concorso in espletamento alla modica cifra di 100mila euro cadauno. Tutto ciò in barba alla volontà dichiarata dalla Carpineta di ridurre i costi del personale».
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